
CASERTA. Aveva trovato su internet una proposta assicurativa che sembrava particolarmente vantaggiosa e, convinto di aver concluso un affare, aveva sottoscritto una polizza per la propria auto. Solo dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale ha però scoperto di essere stato vittima di una presunta truffa.
Per questa vicenda i carabinieri di Vezzano sul Crostolo, in provincia di Reggio Emilia, hanno denunciato due persone: un uomo di 68 anni residente nel territorio di Monza e Brianza e un giovane di 22 anni originario della provincia di Caserta. I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa aggravata e falsificazione di documenti.
L’inchiesta è partita dalla segnalazione di un automobilista reggiano che, alcuni mesi fa, aveva individuato online un sito apparentemente specializzato nella vendita di assicurazioni per veicoli. Dopo aver richiesto un preventivo, sarebbe stato contattato tramite messaggi WhatsApp da un presunto consulente che gli aveva proposto una copertura semestrale al costo di 389 euro.
L’offerta, considerata conveniente, aveva convinto il cliente a trasmettere i propri documenti personali e a effettuare il pagamento mediante bonifico istantaneo. Poco dopo aveva ricevuto tutta la documentazione assicurativa necessaria, compresi certificati e attestazioni che sembravano autentici.
La verità è emersa soltanto in seguito a un sinistro avvenuto nella zona di Puianello. Durante i controlli effettuati dagli agenti della Polizia Locale è stato infatti accertato che il veicolo non risultava coperto da alcuna assicurazione valida. Oltre al danno economico, per l’automobilista è arrivata anche la sanzione prevista dal Codice della Strada.
Dopo aver tentato senza successo di contattare l’intermediario e aver scoperto che il sito internet non era più raggiungibile, la vittima si è rivolta ai carabinieri. Le successive indagini hanno permesso di ricostruire il presunto sistema fraudolento.
Secondo gli investigatori, il 68enne avrebbe gestito i rapporti con i clienti attraverso piattaforme online create per attirare potenziali assicurati. I pagamenti, invece, sarebbero confluiti su una carta prepagata intestata al 22enne casertano.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che il giovane avrebbe denunciato falsamente lo smarrimento della carta nel tentativo di sottrarsi alle responsabilità. Una versione che non avrebbe trovato conferma, dal momento che gli investigatori avrebbero documentato alcuni prelievi effettuati personalmente dallo stesso poco dopo la denuncia.
Entrambi sono stati quindi segnalati all’autorità giudiziaria. Le verifiche proseguono per accertare l’eventuale esistenza di altre persone coinvolte e individuare possibili ulteriori vittime del raggiro.

