
Marcianise. Una vicenda che ha dell’incredibile e che riaccende il dibattito sull’inciviltà di chi provoca danni e si allontana senza assumersi le proprie responsabilità si è verificata nei giorni scorsi nel cuore della città, nell’area di sosta pubblica poco distante da Piazza Umberto I.
Protagonista, suo malgrado, una signora del posto che, dopo aver parcheggiato regolarmente la propria autovettura, si è ritrovata vittima di un tamponamento presumibilmente avvenuto durante una manovra eseguita da ignoti. Nessun biglietto lasciato sul parabrezza, nessuna segnalazione, nessun gesto di correttezza da parte dell’autore o degli autori dell’urto: soltanto un danno apparentemente contenuto che, nel giro di pochi chilometri, si sarebbe trasformato in un serio pericolo per la sicurezza stradale. Secondo quanto ricostruito, il forte impatto avrebbe compromesso la stabilità del parafango, deformandolo senza che la gravità del danno fosse immediatamente evidente. Durante la marcia, infatti, la lamiera lesionata avrebbe progressivamente ceduto fino a incagliarsi nella ruota. Da quel momento la situazione è precipitata: il continuo attrito tra il metallo e lo pneumatico avrebbe provocato la completa lacerazione del copertone, letteralmente consumato dal contatto con la carrozzeria deformata.
L’automobilista, colta di sorpresa dall’improvviso problema, si è vista costretta a proseguire lentamente fino a raggiungere Piazza Umberto I. Una scena insolita e quasi surreale si è presentata agli occhi dei passanti: l’auto avanzava ormai sul solo cerchio metallico, mentre dello pneumatico non restavano che brandelli di gomma sparsi sull’asfalto. Un episodio che, oltre al danno economico, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Tecnici del settore ricordano infatti che deformazioni a parafanghi, passaruota e sospensioni, se non immediatamente individuate dopo un urto, possono causare improvvisi cedimenti degli pneumatici e compromettere la stabilità del mezzo durante la circolazione.
Episodi analoghi sono stati documentati in numerose cronache nazionali, spesso originati da collisioni avvenute in parcheggi pubblici e successivamente degenerati in danni ben più estesi rispetto a quelli inizialmente visibili. Resta ora da accertare l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona che possano contribuire all’identificazione del responsabile. Nel frattempo, la vicenda alimenta l’amarezza di una cittadina che, oltre al danno materiale, si trova a fare i conti con l’ennesima manifestazione di irresponsabilità stradale. Perché a colpire non è soltanto il tamponamento in sé, ma il silenzio di chi, dopo aver provocato il danno, avrebbe scelto la via più semplice: allontanarsi, lasciando che fossero il caso e la sorte a presentare il conto a un’ignara automobilista.

