
Sannio. La Guardia di Finanza di Benevento ha eseguito un’ordinanza di applicazione del divieto di dimora nella provincia sannita nei confronti di due persone residenti a Benevento, indagate nell’ambito di un’inchiesta sul presunto traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica, rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa coordinata dagli inquirenti che avrebbe consentito di far emergere l’esistenza di un presunto sodalizio attivo nello spaccio di droga tra il capoluogo sannita e la Valle Vitulanese.
Le indagini sono partite da una serie di servizi di osservazione effettuati dai finanzieri nei pressi di un immobile situato nel centro storico di Benevento. Gli investigatori avevano notato un continuo via vai di persone che entravano nell’appartamento per uscirne dopo pochi minuti, circostanza che ha fatto scattare ulteriori approfondimenti.
Nel corso delle attività di controllo, un giovane è stato fermato in possesso di circa otto grammi di hashish. Agli investigatori avrebbe riferito di aver acquistato la sostanza proprio da una persona collegata all’appartamento monitorato.
La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare 37 grammi di hashish, 4 grammi di marijuana, 756 semi di canapa, un bilancino di precisione e 800 euro ritenuti presunto provento dell’attività di spaccio.
Gli accertamenti sono proseguiti con ulteriori sequestri che hanno portato al recupero di altri 100 grammi di hashish, due piante di marijuana e 200 euro in contanti. Un contributo importante all’inchiesta sarebbe arrivato anche dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati nel corso delle operazioni.
Secondo la ricostruzione investigativa, i destinatari della misura cautelare avrebbero detenuto e ceduto sostanze stupefacenti a una vasta rete di clienti, tra i quali figurerebbero anche minorenni.
La Procura precisa che il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

