
Capodrise/Marcianise. Notti insonni, schiamazzi, corse di moto e scooter fino all’alba, rumori assordanti e persino episodi di vandalismo. È il grido d’allarme che sai social arriva da numerosi residenti della zona compresa tra via San Donato Capodrise, e l’area confinante con Marcianise, in particolare quella che si sviluppa verso viale Europa, ormai descritta dagli abitanti come un vero e proprio “circuito cittadino della MotoGP”.
Le testimonianze raccolte sui social raccontano una situazione che, secondo i cittadini, si trascina da anni senza una soluzione definitiva.
A denunciare il problema è una giovane famiglia residente in via San Donato: «In estate iniziano le gare sotto casa. Moto, scooter e automobili che sfrecciano come se fossero a Monza. Ho un bambino piccolo che si sveglia spaventato nel sonno per il rumore. Chiediamo telecamere, controlli e dossi rallentatori».
Ma il disagio non riguarda soltanto il traffico rumoroso. Una residente racconta di essere stata svegliata nel cuore della notte dall’odore acre di un incendio appiccato a un cestino pubblico.
«Alle 1:15 sono arrivati i carabinieri e c’è stato un fuggi fuggi generale. Credevo di essere l’unica a lamentarmi, invece ho scoperto che il malessere è condiviso da tanti». I commenti dei cittadini mostrano un quadro diffuso e consolidato. C’è chi sostiene di aver fornito perfino le targhe dei veicoli alle autorità senza ottenere risultati concreti, chi racconta di convivere con il problema da oltre quindici anni e chi afferma che molte famiglie hanno scelto di trasferirsi altrove pur di ritrovare tranquillità. Particolarmente critica appare la situazione nelle strade che collegano Capodrise a Marcianise, dove nelle ore serali e notturne si concentrano gruppi di giovani con scooter elaborati, biciclette elettriche e auto con impianti stereo ad alto volume.
Una realtà che, secondo molti residenti, trasforma l’intera zona in una sorta di pista urbana improvvisata.
«È inaccettabile che uno scooter con marmitta non a norma possa sfrecciare dopo mezzanotte facendo tremare i vetri delle finestre senza mai essere fermato», denuncia un cittadino.
Le segnalazioni arrivano anche da via Bari, via Napoli e via Rao, dove gli abitanti lamentano notti insonni, mancanza di controlli e continui disturbi della quiete pubblica. Alcuni ricordano che in passato l’installazione di dossi rallentatori ha contribuito a ridurre il fenomeno in determinate aree, chiedendo che analoghi interventi vengano realizzati anche nelle strade maggiormente interessate. Tra le proposte avanzate dai residenti figurano l’installazione di sistemi di videosorveglianza, un incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, l’introduzione di dossi e attraversamenti rialzati e una maggiore sensibilizzazione delle famiglie. La richiesta che emerge con forza è una sola: restituire serenità a un quartiere che, soprattutto durante i mesi estivi, vede trasformarsi le proprie notti in un susseguirsi di rombi, urla e comportamenti incivili. Una problematica che coinvolge non solo Capodrise ma anche le zone limitrofe di Marcianise, in particolare l’asse di viale Europa, dove residenti e commercianti denunciano da tempo fenomeni analoghi. Un’emergenza urbana che merita attenzione e risposte concrete prima che il disagio diventi definitivamente normalità.

