
MARCIANISE (Cosimo Viciglione). Una folla commossa sta partecipando ai funerali di Francesco Dergano, il giovane operaio di 23 anni di Marcianise morto all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo il grave incidente sul lavoro avvenuto nei giorni scorsi nell’area industriale di Trentola Ducenta.
La Chiesa San Giovanni Paolo II di Marcianise si è rivelata insufficiente a contenere l’enorme partecipazione popolare. Centinaia di persone hanno gremito ogni spazio disponibile dell’edificio sacro, mentre moltissimi cittadini sono stati costretti a seguire la celebrazione all’esterno, raccolti in un silenzio carico di commozione e dolore.
Un’intera città si è stretta attorno alla famiglia Dergano, condividendo il peso di una perdita che ha assunto il valore di una ferita collettiva. Il volto giovane di Francesco è divenuto il simbolo di una tragedia che interroga le coscienze sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tra preghiere, lacrime e raccoglimento, Marcianise ha tributato al suo giovane figlio un commosso e solenne saluto, trasformando il dolore in un abbraccio corale che resterà impresso nella memoria della comunità. Sul posto c’era anche la sindaca Iodice.
Il ricordo
Tra i momenti più toccanti della cerimonia, il ricordo affidato alla cugina di Francesco Dergano. Con parole cariche di emozione, ha ripercorso l’infanzia e la crescita del giovane operaio, ricordandolo come un ragazzo vivace, sorridente e profondamente legato alla famiglia. Ha raccontato i suoi scherzi, le sue particolari abitudini a tavola e il forte rapporto con la madre, sempre pronta a prendersi cura di lui.
La cugina ha poi sottolineato il senso di responsabilità che Francesco aveva maturato negli anni, il suo impegno nel lavoro accanto al padre e il desiderio di costruirsi un futuro. «Avresti dovuto vivere ancora a lungo, realizzare i tuoi sogni e invecchiare circondato dall’affetto dei tuoi cari», ha detto tra le lacrime.
Nel suo messaggio ha espresso il dolore di una famiglia che continua a chiedersi il perché di una tragedia così grande, promettendo che nessuno dimenticherà il sorriso e la bontà di Francesco. «Sarai per sempre uno degli angeli più belli della nostra famiglia», ha concluso, suscitando commozione tra i presenti.

