
CAPODRISE. Un’intera comunità stretta nel dolore ha tributato ieri l’estremo saluto a Orazio Costantino, 44 anni, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, gremita in ogni ordine di posto da familiari, amici, conoscenti e cittadini giunti anche dai centri limitrofi, tra cui Marcianise.
Orazio ha perso la vita nel tragico incidente stradale avvenuto venerdì scorso sull’autostrada A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Roma Sud e Valmontone, mentre viaggiava a bordo di un furgone di rientro verso casa dal luogo di lavoro.
Un silenzio carico di commozione ha accompagnato una celebrazione segnata da profonde emozioni e da un sentimento collettivo di sincero affetto verso un uomo che tutti ricordano per le sue straordinarie qualità umane. Orazio Costantino era conosciuto come una persona di rara bontà, esempio di onestà e generosità, lavoratore instancabile, padre amorevole, uomo serio, riservato e profondamente dedito alla propria famiglia.
Tra i presenti anche il sindaco di Capodrise, Vincenzo Negro, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a una famiglia duramente colpita da una perdita che ha lasciato sgomenta l’intera cittadinanza. Momenti di intensa partecipazione emotiva hanno scandito il rito funebre, culminando nei toccanti ricordi dei familiari.
Particolarmente commovente l’omelia di don Giuseppe Di Bernardo, parroco della comunità, che nel rievocare la figura di Orazio non è riuscito a trattenere l’emozione, lasciandosi vincere da alcuni singhiozzi che hanno profondamente colpito i fedeli. Presente anche una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, in segno di vicinanza al fratello del defunto, appartenente al Corpo.
All’uscita della chiesa, tra applausi e lacrime, parenti e amici hanno voluto rendere omaggio a Orazio con il lancio di palloncini bianchi nel cielo e con alcuni palloncini argentati che componevano il suo nome, mentre davanti al sagrato erano state deposte composizioni floreali cariche di affetto e messaggi di amore eterno.
Una giornata di dolore, ma anche di grande testimonianza d’affetto, che ha mostrato quanto profondo fosse il legame tra Orazio Costantino e la sua comunità. Un ultimo saluto composto e solenne, nel ricordo di un uomo che lascia un esempio indelebile di umanità, dignità e dedizione alla famiglia.

