
AVERSA . Ci sarebbe anche un carabiniere residente nell’Agro Aversano tra le persone finite sotto indagine nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolto il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, accusato da una donna di presunta violenza sessuale.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il militare non risulta indagato per il reato contestato al parlamentare ma per una diversa ipotesi di reato, quella di violenza privata. Gli accertamenti sono attualmente coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, competente territorialmente per i fatti denunciati.
La vicenda era stata resa nota nei giorni scorsi da Repubblica. Al centro dell’indagine vi è il racconto di una donna che opera nel settore della vendita di vini. La stessa avrebbe riferito agli investigatori di aver incontrato il senatore nel febbraio del 2025 all’interno degli uffici parlamentari di San Luigi dei Francesi, nella Capitale, per motivi professionali legati a una trattativa commerciale.
Secondo la versione fornita dalla denunciante, durante quell’incontro si sarebbe verificato un episodio di natura sessuale che la donna sostiene di aver subito contro la propria volontà. La presunta vittima avrebbe deciso di rivolgersi alle autorità soltanto dopo diversi mesi, spiegando di essere rimasta profondamente scossa dall’accaduto.
Nell’ambito dello stesso fascicolo compare anche il nome del carabiniere originario del Casertano. Gli investigatori stanno verificando l’ipotesi secondo cui il militare avrebbe esercitato pressioni sulla donna affinché non formalizzasse la denuncia o rinunciasse a portare avanti le proprie accuse.
L’indagine è tuttora nella fase preliminare e dovrà chiarire la fondatezza delle contestazioni mosse ai due indagati. Al momento non risultano provvedimenti cautelari e resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

