
Casal di Principe. È finito l’incubo vissuto da una donna e dai suoi due figli minori dopo l’arresto di Mariano B., 35 anni di Casal di Principe, eseguito dai carabinieri della locale stazione. Il provvedimento arriva al termine di un’attività investigativa che ha ricostruito una lunga serie di presunti maltrattamenti e intimidazioni ai danni dell’ex compagna.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna sarebbe stata costretta per lungo tempo a subire comportamenti aggressivi, minacce e violenze psicologiche che avrebbero coinvolto indirettamente anche i bambini, la madre della vittima e perfino alcuni vicini di casa intervenuti in sua difesa.
Uno dei primi episodi contestati risalirebbe a circa un anno fa. In quell’occasione Mariano B., prima di essere arrestato per vicende legate agli stupefacenti, avrebbe aggredito la compagna afferrandola per i capelli e spingendola contro una porta a vetri. La scena si sarebbe consumata sotto gli occhi terrorizzati dei figli, ancora molto piccoli all’epoca dei fatti. Un vicino, richiamato dalle urla, tentò di intervenire ma sarebbe stato a sua volta minacciato.
L’episodio più recente, documentato dalle telecamere di videosorveglianza, risale al 27 maggio scorso. L’uomo si sarebbe presentato nei pressi dell’abitazione dell’ex compagna pretendendo di vedere il figlio maggiore. Al rifiuto della donna, avrebbe sfogato la propria rabbia contro l’auto dell’ex suocera, danneggiandola e pronunciando pesanti minacce. La situazione avrebbe provocato un forte stato d’ansia nel bambino di 11 anni, che avrebbe accusato problemi respiratori tali da richiedere il trasferimento all’ospedale Santobono di Napoli.
Nella denuncia sono inoltre riportati messaggi vocali, video e comunicazioni dal contenuto intimidatorio. Le presunte minacce avrebbero riguardato non solo la donna ma anche i suoi familiari, con riferimenti offensivi rivolti persino alla memoria del padre defunto.
Gli elementi raccolti dai carabinieri hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo, interrompendo una situazione che, secondo l’accusa, aveva generato un clima di paura e sopraffazione durato a lungo.

