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“Sicilia No Stop”: ciclista casertano conquista il Brevetto Mondiale

Sparanise. Mille chilometri in sella alla bici, oltre tre giorni di fatica, resistenza e determinazione. È la straordinaria impresa portata a termine da Gennaro Laudando, protagonista della “Sicilia No Stop”, una delle prove più impegnative del circuito ciclistico internazionale.

La competizione si è svolta dal 31 maggio al 3 giugno sulle strade siciliane, con un percorso estremo di circa 1000 chilometri da completare entro il tempo massimo di 75 ore. La partenza è avvenuta alle prime luci del mattino del 31 maggio, alle ore 6, dal Velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo, dove si sono ritrovati 170 partecipanti provenienti da diversi Paesi del mondo.

Tra gli atleti in gara anche Gennaro Laudando, ciclista di origini napoletane ma ormai da anni residente a Sparanise. Un nome già noto agli appassionati locali per la sua grande passione per le due ruote e per le numerose sfide affrontate su percorsi lunghi, difficili e spesso condizionati da condizioni meteo proibitive.

La “Sicilia No Stop” ha messo alla prova i partecipanti lungo un itinerario spettacolare ma durissimo, tra costa ed entroterra. I ciclisti hanno attraversato alcune delle località più suggestive dell’isola, tra cui San Vito Lo Capo, Marsala, Sciacca, Porto Empedocle, Gela, Marina di Ragusa e Portopalo di Capo Passero, per poi risalire verso Siracusa, Catania, Messina, Tindari e Santo Stefano di Camastra, prima del ritorno finale a Palermo.

Laudando ha compiuto un’autentica impresa sportiva, completando il percorso in appena 62 ore di pedalata, con ben 13 ore di anticipo rispetto al limite previsto. Un risultato che gli ha permesso di conquistare il prestigioso Brevetto Mondiale di Randonnée.

Visibilmente emozionato dopo il traguardo, il ciclista ha voluto dedicare il successo a chi lo accompagna ogni giorno:

“Questo risultato lo dedico soprattutto a mia moglie Angela. È la mia forza, la persona che mi sostiene sempre con amore e pazienza in ogni scelta, anche nelle sfide più difficili. Dietro ogni chilometro percorso ci sono i suoi sacrifici, il suo sostegno e il suo incoraggiamento. Senza di lei non avrei trovato la stessa energia per affrontare questa avventura. Questo brevetto è anche un po’ suo.”

Un pensiero speciale è andato anche alla ASD Randagi Campani per il supporto e la vicinanza dimostrati durante il percorso, oltre che ai compagni di viaggio Mario Rago, Catello Esposito, Francesco Rondinò e Paolo Roffredo.

Ma per Laudando la sfida non finisce qui: il prossimo appuntamento è fissato per il 20 giugno con la “Alpi 4000”, una nuova prova di resistenza con partenza da Bormio, oltre 1000 chilometri e un percorso attraverso alcuni dei passi alpini più impegnativi d’Italia.

A Gennaro Laudando arrivano i complimenti della comunità di Sparanise, orgogliosa di vedere il proprio concittadino protagonista di una competizione di livello internazionale e ambasciatore dei valori dello sport, della passione e della perseveranza.

 

 

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