
Castel Volturno/Frignano. Si concentrano ora sulle ultime ore di vita di Carmine Della Corte le indagini avviate dopo il ritrovamento del suo corpo nei laghetti artificiali del Nautilus Village, a Castel Volturno. La novità emersa nelle ultime ore riguarda l’apertura di un fascicolo d’inchiesta per istigazione al suicidio da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Il procedimento, al momento contro ignoti, è coordinato dal sostituto procuratore Luisa Turco. Gli investigatori del Commissariato di Castel Volturno stanno cercando di ricostruire con precisione i movimenti e i contatti avuti dal 62enne prima della sua morte.
Della Corte, originario di Frignano ma residente da tempo a Castel Volturno, era stato trovato senza vita il 29 maggio scorso nelle acque dei laghetti artificiali situati in via Mezzagni. Il corpo era stato individuato da alcuni presenti che avevano immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Mondragone per il recupero della salma.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza. Una circostanza che inizialmente aveva fatto propendere per l’ipotesi del suicidio. Tuttavia alcuni elementi hanno spinto gli inquirenti ad approfondire ulteriormente la vicenda.
Tra questi vi sarebbe l’assenza di un eventuale messaggio destinato ai familiari e il mancato ritrovamento dell’automobile utilizzata da Carmine Della Corte per raggiungere la zona del ritrovamento. Proprio questi aspetti sono ora al centro degli accertamenti investigativi.
Nel frattempo è stata eseguita l’autopsia presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta. Gli esami dovranno contribuire a chiarire definitivamente le cause del decesso e fornire ulteriori elementi utili all’inchiesta.

