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Giro a luci rosse, spunta la testimonianza sull’autista

 

Castel Volturno. Nuova udienza davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel processo che vede imputate undici persone, tra cui diverse cittadine brasiliane transgender e un uomo italiano, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, alla riduzione in schiavitù, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento della prostituzione.

 

Nel corso dell’udienza è stata ascoltata la sorella di uno degli imputati, che ha ricostruito il percorso lavorativo del familiare. La donna ha spiegato che il fratello aveva inizialmente lavorato nell’attività ittica di famiglia per poi dedicarsi al trasporto privato di persone senza autorizzazione. Secondo quanto riferito, la madre avrebbe sempre manifestato contrarietà a quell’attività, chiedendogli di interromperla. La testimone ha inoltre dichiarato che l’uomo avrebbe effettivamente cessato di svolgere quel lavoro nel febbraio del 2020.

 

Davanti ai giudici sono stati ascoltati anche due conoscenti dell’imputato, i quali hanno confermato di aver utilizzato in passato il suo servizio di trasporto per raggiungere Napoli, pagando una tariffa di circa 30 euro per il tragitto.

 

Il procedimento giudiziario nasce da un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile di Caserta. Secondo l’accusa, l’organizzazione avrebbe gestito un articolato sistema di reclutamento di persone transgender provenienti dal Brasile, destinate al mercato della prostituzione nell’area di Castel Volturno.

 

Gli investigatori ritengono che le vittime venissero individuate e convinte a partire dal Sud America, con spese di viaggio anticipate dall’organizzazione. Una volta arrivate in Italia, sarebbero state trasferite in Campania e costrette a prostituirsi attraverso violenze, minacce e pratiche riconducibili a riti esoterici utilizzati come strumento di controllo psicologico.

 

Il processo proseguirà nelle prossime settimane con l’audizione di ulteriori testimoni chiamati a ricostruire i fatti contestati agli imputati.

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