Skip to main content

Appalti e mazzette, decisione per 8 dopo gli arresti: tutte le misure

 

SORRENTO/SANTA MARIA A VICO/MADDALONI. Arriva un nuovo passaggio giudiziario nell’ambito dell’inchiesta denominata “Sistema Sorrento”, l’indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata e condotta dalla Guardia di Finanza sulle presunte irregolarità nella gestione di appalti e affidamenti al Comune di Sorrento.

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato sei delle misure cautelari emesse lo scorso 13 maggio dal gip oplontino. Restano quindi in vigore il divieto di dimora in Campania nei confronti di Gennaro Esposito e gli arresti domiciliari per Giovanni Coppola, Vincenzo Sorrentino, Giuseppe Razzano (imprenditore di Maddaloni ed esponente Pd), Antonio Gnassi e Raffaele Guarino.

I giudici hanno invece annullato le misure cautelari che erano state disposte nei confronti di Marco De Martino, destinatario degli arresti domiciliari, e di Raffaele Nitti, raggiunto dal divieto di dimora in Campania. Maria Grazia Caiazzo, anch’essa agli arresti domiciliari, non aveva presentato istanza di riesame.

L’inchiesta aveva portato all’emissione complessiva di nove misure cautelari. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.

Nei mesi scorsi il procedimento aveva attirato particolare attenzione anche per alcuni filoni investigativi collaterali riguardanti presunti rapporti e conoscenze nell’ambito della rete di contatti finita sotto la lente degli investigatori. Tra i nomi emersi negli atti dell’inchiesta figurava anche quello di Raffaele Guida, noto come “Lello il Sensitivo” di Santa Maria a Vico, già citato nelle carte investigative senza contestazioni penali a suo carico nell’ambito delle misure cautelari eseguite.

Con le ultime decisioni del Riesame il quadro cautelare viene parzialmente ridimensionato, ma resta sostanzialmente confermata l’impostazione accusatoria che aveva portato agli arresti e ai provvedimenti restrittivi disposti dalla magistratura di Torre Annunziata. Le indagini proseguono mentre gli indagati avranno la possibilità di far valere le proprie ragioni nelle successive fasi del procedimento.

 

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!