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Operaio muore investito da camion, Casertano sotto choc: il profilo della vittima

L’aggiornamento

Parete. Ha un nome la vittima del tragico incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di ieri all’interno di un’azienda operante nel settore della logistica nella zona orientale di Napoli. Si tratta di Luciano Mangiacapra, 63 anni, residente a Parete, nel Casertano.

 

L’uomo ha perso la vita mentre si trovava nel piazzale della struttura situata in via Tommaso Fasano. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli investigatori, il 63enne sarebbe stato investito da un mezzo pesante durante una manovra effettuata all’interno dell’area aziendale. L’impatto si è rivelato devastante e non ha lasciato scampo al lavoratore.

 

Immediato l’intervento dei colleghi e dei sanitari del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è purtroppo rivelato inutile. Il personale medico giunto sul posto ha potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo.

 

La notizia della morte di Luciano Mangiacapra ha rapidamente raggiunto Parete, dove il 63enne era molto conosciuto. Nella comunità casertana si è diffuso un sentimento di profondo dolore per una tragedia che riporta ancora una volta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Nel frattempo proseguono le indagini per chiarire ogni aspetto dell’accaduto. Gli agenti intervenuti e gli ispettori competenti stanno verificando la dinamica dell’incidente e il rispetto delle procedure di sicurezza previste dalla normativa vigente.

Il primo lancio

REGIONALE. Un nuovo incidente mortale sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi nella zona orientale del capoluogo partenopeo. Un uomo di 63 anni ha perso la vita all’interno di uno stabilimento industriale situato in via Fasano, dove era in corso l’attività lavorativa ordinaria.

Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la vittima sarebbe stata investita da un automezzo pesante impegnato in una manovra all’interno dell’area produttiva. L’impatto si sarebbe rivelato particolarmente violento e non avrebbe lasciato scampo al lavoratore.

Immediato l’allarme lanciato dai presenti che hanno richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno tentato di prestare assistenza all’uomo, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Il 63enne sarebbe infatti deceduto poco dopo l’investimento a causa delle gravissime lesioni riportate.

La tragedia ha scosso i colleghi e i responsabili dello stabilimento, mentre l’area è stata messa in sicurezza per consentire l’esecuzione dei rilievi necessari alla ricostruzione dell’accaduto.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’impianto.

Parallelamente sono state attivate anche le procedure previste in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Gli ispettori competenti stanno effettuando verifiche per accertare il rispetto delle normative vigenti e comprendere se vi siano state eventuali criticità organizzative o procedurali che possano aver contribuito al tragico evento.

L’ennesimo incidente mortale riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tema che continua a rappresentare una delle principali emergenze del mondo produttivo italiano.

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