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Intercettazioni al centro del processo alle famiglie della droga dell’est casertano

Valle di Suessola. Si è aperta oggi davanti alla Prima Sezione Collegio A del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere una delle più importanti vicende giudiziarie degli ultimi anni legate al traffico di sostanze stupefacenti nella Valle di Suessola. I lavori sono iniziati più tardi per via dell’allarme bomba scattato al tribunale con conseguente evacuazione poco prima di mezzogiorno.

L’udienza odierna è stata dedicata alle attività preliminari necessarie per l’avvio dell’istruttoria dibattimentale. Dopo il giuramento dei periti incaricati della trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali raccolte nel corso delle indagini, il Collegio ha concesso 90 giorni di tempo per il deposito degli elaborati peritali. Alla luce della consistente mole di materiale da analizzare, il procedimento è stato rinviato al prossimo 16 ottobre, data nella quale verranno ascoltati i primi testimoni dell’accusa.

Il processo vede imputati 33 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a numerosi episodi di cessione di hashish, marijuana e cocaina contestati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

L’inchiesta rappresenta uno dei filoni investigativi più rilevanti sviluppati negli ultimi anni dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta e si inserisce nel più ampio quadro delle attività investigative condotte sul fenomeno dello spaccio nella Valle di Suessola. Si tratta di un procedimento parallelo a quello che aveva coinvolto il gruppo riconducibile a Filippo Piscitelli, vicenda sulla quale si è pronunciata recentemente anche la Corte di Cassazione.

Le indagini, sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, pedinamenti e sequestri di sostanze stupefacenti, hanno consentito agli investigatori di ricostruire, secondo l’impostazione accusatoria, una presunta rete di approvvigionamento e distribuzione di droga operante tra Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, Acerra, Afragola, Caivano e diversi comuni dell’area nord di Napoli.

Secondo la Procura Antimafia, il traffico di hashish, marijuana e cocaina avrebbe avuto come principali punti di riferimento due distinti gruppi operativi. Da una parte il nucleo riconducibile alla famiglia De Matteo di Santa Maria a Vico, dall’altra quello facente capo ai Gagliardi-Villanova di San Felice a Cancello.

Tra le figure centrali dell’inchiesta compare Giovanni De Matteo, conosciuto sul territorio con il soprannome “‘o Sette”, insieme ai familiari Giulio, Salvatore e Paola De Matteo. Sul versante sanfeliciano, invece, gli investigatori hanno individuato in Luca Gagliardi uno dei soggetti ritenuti maggiormente coinvolti nelle dinamiche del presunto traffico, affiancato – secondo la ricostruzione accusatoria – da Francesco Gagliardi e dai fratelli Giuseppe e Luca Villanova.

Tra i nomi più noti emersi nel corso delle indagini figurano inoltre Carmine Passariello, detto “Nino”, e Carmine Gammella, entrambi indicati dagli investigatori come soggetti inseriti nella rete di relazioni monitorata nel corso degli anni.

Tra gli elementi confluiti nel fascicolo processuale vi sono anche le dichiarazioni rese nel marzo del 2020 da un giovane residente a Santa Maria a Vico. Nel corso dell’audizione davanti ai carabinieri, il testimone riferì di aver acquistato in passato modeste quantità di hashish e marijuana da diversi soggetti operanti sul territorio.

Nelle sue dichiarazioni indicò inizialmente Davide Migliore, conosciuto come “‘o Stagnaro”, come uno dei propri fornitori abituali. Dopo l’interruzione dei contatti con quest’ultimo, avrebbe dichiarato di essersi rivolto ai fratelli Villanova e ad altri soggetti della stessa area territoriale, descrivendo modalità di acquisto caratterizzate da contatti telefonici, appuntamenti concordati e cessioni di piccole quantità di sostanza destinate, secondo quanto riferito, al consumo personale.

Nel corso della medesima audizione sarebbe stato effettuato anche un riconoscimento fotografico che avrebbe consentito agli investigatori di acquisire ulteriori elementi successivamente confluiti nell’impianto accusatorio.

La fase che si aprirà dopo il deposito delle trascrizioni sarà particolarmente delicata. Le intercettazioni rappresentano infatti uno dei pilastri dell’accusa e costituiscono una parte significativa del materiale investigativo raccolto dagli inquirenti nel corso degli anni.

Nel collegio difensivo figurano numerosi professionisti del foro casertano e napoletano, tra cui gli avvocati Mauro Iodice, Davide Pascarella, Orlando Sgambati, Carlo Perrotta, Clemente Crisci, Daniele Delle Femine, Danilo Di Cecco, Vittorio Fucci, Rosa Piscitelli, Salvatore Di Mezza e Igino Nuzzo.

L’udienza del 16 ottobre segnerà dunque l’effettivo avvio dell’istruttoria dibattimentale. Sarà in quella sede che il Tribunale inizierà ad ascoltare i primi testimoni dell’accusa e ad esaminare gli elementi raccolti nel corso dell’indagine che ha portato a processo i 33 imputati chiamati a rispondere dei reati contestati dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

 

I NOMI DEGLI IMPUTATI

• Giovanni De Matteo, 53 anni, alias “‘o Sette”, Santa Maria a Vico

• Giulio De Matteo, 34 anni, alias “Sette”, Santa Maria a Vico

• Paola De Matteo, 31 anni, Santa Maria a Vico

• Salvatore De Matteo, 29 anni, Santa Maria a Vico

• Filippo De Matteo, 33 anni, Sant’Agata de’ Goti

• Giuseppe Ferrara, 44 anni, San Felice a Cancello

• Marco Fiore, 57 anni, Casavatore

• Luigi Cerrone, 27 anni, Santa Maria a Vico

• Biagio Salvatore Coda, 33 anni, Santa Maria a Vico

• Luigi De Lucia, 65 anni, Casavatore

• Giuseppe De Maria, 28 anni, Acerra

• Andrea Lago, 31 anni, Casavatore

• Davide Migliore, 33 anni, alias “‘o Stagnaro”

• Michela Piscitelli, 35 anni, Santa Maria a Vico

• Biagio Piscopo, 58 anni, Afragola

• Maria Raniero, 50 anni, Santa Maria a Vico

• Mirko Salvati, 34 anni, Tortoreto

• Nicola Semplice, 34 anni, detto “Benzemà”

• Luca Gagliardi, 51 anni, San Felice a Cancello

• Angela Affinita, 44 anni, San Felice a Cancello

• Antonio Affinita, 33 anni, detto “‘o Veronese”

• Domenico Biondillo, 59 anni, Santa Maria a Vico

• Pasquale Castaldo, 29 anni, San Felice a Cancello

• Raffaele Conte, 55 anni, Marano di Napoli

• Valerio De Lucia, 32 anni, San Felice a Cancello

• Francesco Gagliardi, 57 anni, San Felice a Cancello

• Pasqualina Gagliardi, 58 anni, Santa Maria a Vico

• Carmine Gammella, 61 anni, San Felice a Cancello

• Giovanna Iossa, 47 anni, San Felice a Cancello

• Assunta Liparulo, 36 anni, San Felice a Cancello

• Carmine Passariello detto “Nino”, 44 anni, San Felice a Cancello

• Alessandro Vigliotti, 47 anni, Acerra

• Giuseppe Villanova, 48 anni, San Felice a Cancello

• Luca Villanova, 48 anni, San Felice a Cancello

• Mauro Mugnolo, 49 anni, Acerra

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