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Trovato con pistola e munizioni, svolta per un volto noto

 

Marcianise. Lascia il carcere dopo circa tre mesi di detenzione e torna nella propria abitazione agli arresti domiciliari. È quanto disposto dal giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Saverio Padovano, 28 anni, residente a Marcianise.

Il provvedimento è arrivato in seguito all’istanza presentata dal difensore Nicola Musone, che ha chiesto la sostituzione della misura cautelare in carcere con una meno gravosa. Il giudice ha accolto la richiesta, autorizzando il trasferimento dell’indagato presso il proprio domicilio.

L’arresto risale allo scorso febbraio, quando i carabinieri intervennero nel Parco Stefania, complesso residenziale situato in via Imposimato a Marcianise. Durante un’attività di controllo, i militari notarono alcuni movimenti sospetti e accertarono che Padovano aveva lanciato un sacchetto dal tetto dell’abitazione.

Gli accertamenti eseguiti immediatamente dopo consentirono ai carabinieri di recuperare l’involucro. Al suo interno fu rinvenuta una pistola calibro 7,65 con matricola cancellata, oltre a cinque cartucce. Il ritrovamento dell’arma portò all’arresto del giovane, che venne condotto in carcere con l’accusa legata alla detenzione dell’arma clandestina.

La posizione di Padovano resta inoltre al centro di un’altra inchiesta condotta dall’Arma dei Carabinieri. Il 28enne figura infatti tra gli indagati nell’indagine riguardante una serie di incendi che hanno colpito alcuni supermercati del territorio.

Per quel procedimento investigativo la Procura ha già chiuso le indagini preliminari e l’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo mese di settembre, quando verranno valutate le richieste dell’accusa e la posizione degli indagati coinvolti nell’inchiesta.

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