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Botte e spari dopo lite per musica alta, 5 rischiano grosso

 

Caserta. Una discussione nata per il volume della musica avrebbe innescato una violenta escalation culminata con un pestaggio e uno sparo. Per quei fatti, avvenuti nel settembre del 2023 nella frazione Tuoro di Caserta, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone.

Sotto inchiesta sono finiti Walter Paolella, 29 anni, Vittorio Paolella, 51 anni, Nicola Paolella, 23 anni, Virgilio Rinaldi, 27 anni, e Nicola Paolella, 49 anni. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di lesioni aggravate commesse in concorso. Al 49enne viene inoltre contestata l’accusa di porto abusivo di arma da fuoco.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato nei pressi dell’abitazione della vittima, Mario P., 42 anni di Maddaloni. L’uomo avrebbe avuto un acceso confronto con un giovane a causa della musica giudicata troppo alta. Dalle parole si sarebbe passati rapidamente agli insulti e successivamente a una presunta azione punitiva organizzata ai suoi danni.

Stando agli atti dell’indagine, il 42enne sarebbe stato raggiunto da numerosi colpi inferti con mazze da baseball, soprattutto alle gambe. Durante l’aggressione sarebbe stato inoltre esploso un colpo di pistola che lo avrebbe ferito alla gamba sinistra, in prossimità del femore. Il proiettile sarebbe rimasto conficcato nell’arto.

Nella vicenda sarebbe rimasta coinvolta anche la compagna della vittima, che avrebbe subito a sua volta conseguenze durante i momenti di tensione. Nonostante le ferite riportate, la coppia riuscì ad allertare i soccorritori. Entrambi furono trasportati in ospedale, mentre il 42enne venne ricoverato in condizioni particolarmente gravi.

Nel corso delle perquisizioni effettuate successivamente ai fatti, gli investigatori non hanno rinvenuto l’arma che si ritiene sia stata utilizzata per il ferimento. Tuttavia, nell’abitazione del 49enne sono stati sequestrati alcuni reperti, tra cui due magliette macchiate di sangue e un asciugamano, elementi acquisiti agli atti dell’inchiesta.

Ora spetterà al giudice dell’udienza preliminare valutare la richiesta avanzata dalla Procura e decidere se disporre o meno il processo nei confronti dei cinque indagati. Resta fermo il principio di presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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