
San Nicola la Strada. Si è conclusa con una doppia assoluzione la vicenda giudiziaria che vedeva imputati Anna Maria Scala e Danilo Tagliafierro, quest’ultimo originario di San Nicola la Strada, accusati di aver occupato senza titolo un alloggio di edilizia residenziale pubblica nel comune di Lauro, in provincia di Avellino.
Il procedimento era nato da accertamenti eseguiti dai Carabinieri della stazione di Lauro e successivamente sfociati nel decreto di citazione a giudizio emesso dalla Procura della Repubblica di Avellino. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due avrebbero occupato arbitrariamente un appartamento situato in viale dei Platani, all’interno di un fabbricato ERP di proprietà del Comune di Lauro.
Nel capo d’imputazione contestato dalla Procura si sosteneva che la coppia avesse preso possesso dell’immobile senza alcun titolo legittimante. Per tali fatti Anna Maria Scala e Danilo Tagliafierro sono stati chiamati a comparire davanti al Tribunale di Avellino.
Tagliafierro è stato assistito dall’avvocato Pasquale Delisati, che nel corso del giudizio ha sostenuto l’estraneità del proprio assistito rispetto ai fatti contestati dall’accusa. La difesa ha evidenziato gli elementi emersi durante l’istruttoria, chiedendo il proscioglimento dell’imputato.
Al termine del dibattimento il Tribunale ha accolto le tesi difensive pronunciando una sentenza favorevole per entrambi gli imputati. Per Danilo Tagliafierro è arrivata l’assoluzione con la formula piena “per non aver commesso il fatto”, escludendo quindi ogni responsabilità diretta nell’occupazione dell’alloggio popolare.
Assoluzione anche per Anna Maria Scala, che all’epoca dei fatti era in stato di gravidanza. Nei suoi confronti il giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione perché “il fatto non costituisce reato”.
La decisione del Tribunale mette così la parola fine a una vicenda iniziata nel 2022 e culminata con il processo celebrato davanti al giudice monocratico di Avellino. Per entrambi gli imputati l’esito è stato favorevole, con il pieno riconoscimento delle rispettive posizioni difensive e la definitiva esclusione di responsabilità penali per i fatti contestati.

