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Tma accelera dopo confronto con sindacati: 7 milioni per il 2026

 

Marcianise. TMA accelera sul piano di rilancio industriale dello stabilimento con un’importante revisione del programma degli investimenti. È quanto emerso nel corso dell’incontro di verifica e aggiornamento svoltosi il 27 maggio tra la direzione aziendale, le organizzazioni sindacali territoriali e la Rsu, convocato per fare il punto sullo stato di avanzamento del piano industriale, sull’andamento occupazionale, sull’utilizzo della cassa integrazione straordinaria e sulle prospettive produttive del sito.

 

Nel corso del confronto, l’azienda ha annunciato la decisione di anticipare il piano di investimenti complessivo da 12 milioni di euro. Le risorse, inizialmente distribuite nell’arco di tre anni, saranno invece concentrate nei primi due: 7 milioni di euro verranno impiegati nel 2026 e i restanti 5 milioni nel 2027.

 

Secondo quanto illustrato dai vertici aziendali, la scelta è finalizzata ad accelerare il percorso di consolidamento industriale dello stabilimento attraverso interventi di innovazione tecnologica, il rafforzamento delle capacità produttive e l’acquisizione di nuove attività.

 

Durante la riunione sono stati inoltre confermati alcuni risultati già raggiunti e altri obiettivi in fase di completamento. Tra questi figurano il consolidamento delle attività produttive attualmente presenti nel sito, il completamento delle principali certificazioni aziendali, il progressivo raggiungimento dell’autonomia gestionale e informatica e l’acquisizione di nuove commesse, compreso il potenziamento delle attività legate a un importante cliente istituzionale.

 

Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e Failms, insieme alla Rsu aziendale, hanno preso atto degli elementi illustrati dalla direzione e dei segnali positivi emersi durante il confronto. Allo stesso tempo hanno sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’intero percorso di rilancio industriale e occupazionale.

 

Per i rappresentanti dei lavoratori, infatti, i risultati produttivi ed economici dovranno tradursi concretamente nella tutela dei livelli occupazionali, nella progressiva riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali, nella salvaguardia dei salari e nella valorizzazione delle professionalità presenti nello stabilimento.

 

I sindacati hanno quindi ribadito l’importanza di proseguire il confronto attraverso verifiche periodiche sull’effettivo andamento dei volumi produttivi, delle commesse, degli investimenti annunciati e delle relative ricadute occupazionali. L’obiettivo resta quello di garantire prospettive industriali solide e durature per il sito produttivo e per tutti i lavoratori coinvolti.

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