
CASERTA. Una segnalazione per un presunto tentativo di truffa ha portato alla denuncia di un uomo di 42 anni residente in provincia di Caserta. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Polizia di Gaeta, che hanno contestato all’uomo i reati di possesso di un documento d’identità alterato e ricettazione.
L’attività investigativa è partita dopo l’allarme lanciato da una donna che avrebbe segnalato un possibile raggiro. Ricevute le informazioni utili, i poliziotti hanno immediatamente avviato le ricerche del veicolo indicato, riuscendo a individuarlo e a fermarlo per un controllo.
Durante le verifiche, il quarantaduenne ha esibito una carta d’identità elettronica che ha insospettito gli operatori. Un esame più approfondito del documento ha consentito di accertare che il microchip contenente i dati biometrici risultava manomesso. Secondo quanto emerso dai controlli, il supporto elettronico presentava alterazioni tali da far ritenere necessario il sequestro del documento e ulteriori approfondimenti investigativi.
Gli accertamenti non si sono fermati al controllo dell’identità. La successiva perquisizione personale e del veicolo ha infatti permesso agli agenti di rinvenire due carte prepagate ritenute di dubbia provenienza. Anche questi strumenti di pagamento sono stati sequestrati per consentire agli investigatori di verificarne l’origine e l’eventuale utilizzo in attività illecite.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria competente. Nei suoi confronti è stata inoltre adottata una misura di prevenzione personale. È stato infatti emesso un foglio di via obbligatorio che gli vieta di fare ritorno nel comune di Gaeta per i prossimi tre anni.
Le indagini della Polizia proseguono per ricostruire con precisione l’accaduto e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi segnalati sul territorio.

