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Blitz antidroga a casa per 35enne della valle: arriva la condanna dopo rito abbreviato

Santa Maria a Vico/Arienzo. Si è concluso con una condanna a sei mesi di reclusione, con pena sospesa, il procedimento giudiziario a carico di Agostino Letterese, il 35enne arrestato nella seconda decade dello scorso mese di aprile dai Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La sentenza è arrivata al termine del processo celebrato con rito abbreviato davanti al giudice. Letterese, difeso dall’avvocato Orlando Sgambati, ha beneficiato della sospensione condizionale della pena.

L’uomo era finito nei guai nel corso di un servizio perlustrativo effettuato dai militari dell’Arma sul territorio tra Santa Maria a Vico e Arienzo. I Carabinieri avevano notato movimenti ritenuti sospetti nei pressi dell’abitazione del 35enne, in particolare l’ingresso di un uomo di 54 anni, anch’egli già noto alle forze dell’ordine.

Da quel momento erano scattati gli accertamenti che avevano portato alla successiva perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione i militari avevano rinvenuto circa 18 grammi di cocaina già suddivisi in dosi, un bilancino di precisione e diverso materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente.

Il materiale sequestrato aveva portato all’arresto in flagranza di Letterese con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 35enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Nei giorni successivi il giudice aveva convalidato l’arresto disponendo però la revoca della misura cautelare, consentendo all’uomo di tornare in libertà. Contestualmente era stata fissata l’udienza con rito abbreviato.

Nel corso del procedimento, la difesa rappresentata dall’avvocato Orlando Sgambati ha scelto il rito abbreviato, formula processuale che consente di definire il giudizio allo stato degli atti e che prevede, in caso di condanna, una riduzione della pena.

Al termine della camera di consiglio è arrivata quindi la decisione del giudice: sei mesi di reclusione con pena sospesa. Una sentenza che chiude il primo grado del procedimento giudiziario nato dall’operazione antidroga condotta dai Carabinieri nelle scorse settimane.

Resta alta, intanto, l’attenzione delle forze dell’ordine sul fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’area del Valle di Suessola, territorio da tempo al centro di controlli e attività investigative finalizzate al contrasto della microcriminalità e del traffico di droga.

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