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Emergenza al pronto soccorso dell’ospedale: pazienti sulle barelle nelle ambulanze

Marcianise. All’ospedale Ospedale Guerriero di Marcianise si registra da questa mattina alle 11 una grave situazione di sovraffollamento del pronto soccorso, con almeno quattro ambulanze del 118 ferme per ore all’esterno della struttura e pazienti ancora sistemati sulle barelle dei mezzi di soccorso in attesa di essere presi in carico.

Secondo quanto appreso, i mezzi coinvolti apparterrebbero a diverse postazioni operative del territorio casertano, tra cui cooperative e associazioni impegnate quotidianamente nel servizio di emergenza-urgenza. Le condizioni dei pazienti in attesa destano particolare preoccupazione: un caso riguarderebbe un paziente con ematoma nella zona sinistra del pacemaker, un altro in forte stato doloroso, un terzo con dolore toracico e nausea e un quarto con difficoltà respiratorie.

Una situazione che, oltre a mettere sotto pressione gli operatori sanitari e gli equipaggi del 118, rischia di rallentare ulteriormente la rete dell’emergenza sul territorio, lasciando mezzi bloccati per ore e quindi indisponibili per eventuali altri interventi.

Tra cittadini e addetti ai lavori cresce l’indignazione per un disservizio definito ormai non più episodico ma strutturale, che coinvolge pazienti fragili costretti ad attendere sulle barelle delle ambulanze per tempi incompatibili con un servizio sanitario efficiente.

Proprio oggi è stata proclamata la nuova ‘sindaca’

L’episodio riaccende il dibattito sulle criticità della sanità territoriale e sull’organizzazione dei pronto soccorso nella provincia di Caserta. Proprio da poche ore è stata proclamata sindaco di Marcianise Maria Luigia Iodice, più volte intervenuta durante la campagna elettorale sui temi dei servizi pubblici e della tutela dei cittadini. Da più parti arriva l’appello affinché la nuova amministrazione comunale possa farsi portavoce presso le autorità sanitarie regionali per affrontare anche l’emergenza del sovraffollamento ospedaliero e delle lunghe attese del 118.

Operatori e cittadini chiedono risposte immediate, maggiori risorse e soluzioni concrete per evitare che pazienti già in condizioni delicate restino per ore bloccati nelle ambulanze, trasformando un servizio di emergenza in un’attesa senza fine.

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