
FRIGNANO. È stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere un 22enne residente a Frignano, arrestato con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della madre. Il provvedimento è stato convalidato dal giudice, che ha disposto la misura cautelare in carcere ritenendo gravi i comportamenti contestati al giovane.
L’inchiesta nasce da una serie di episodi avvenuti tra marzo e maggio 2026 all’interno dell’abitazione familiare. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il ragazzo avrebbe più volte aggredito verbalmente e fisicamente la donna, creando un clima di paura e tensione continua.
Uno dei primi episodi risalirebbe al 17 marzo scorso. Durante una discussione, il giovane avrebbe rivolto pesanti offese alla madre (“Vai a fare la p… altrove”), colpendola poi con pugni alla testa. Poche settimane dopo, il 19 aprile, la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. Dopo essere stato richiamato dal padre per il suo comportamento, il 22enne avrebbe pronunciato minacce gravissime nei confronti della donna, annunciando l’intenzione di ucciderla una volta rientrato a casa.
L’episodio ritenuto più grave dagli investigatori sarebbe avvenuto il 22 maggio. Durante un nuovo litigio, il giovane avrebbe insultato la madre con frasi offensive legate alle faccende domestiche per poi passare all’aggressione fisica. Secondo la ricostruzione, l’avrebbe afferrata alle spalle, strattonandola e stringendole un braccio attorno al collo.
Le violenze, stando agli atti, sarebbero proseguite anche davanti ai carabinieri della stazione di Frignano intervenuti nell’abitazione per riportare la calma. Il 22enne, assistito dall’avvocato Orlando Sgambati, è stato quindi arrestato.
Nel motivare la misura cautelare, il giudice ha evidenziato la scarsa efficacia dei precedenti interventi delle forze dell’ordine e il concreto rischio di reiterazione dei comportamenti violenti. Respinta anche l’ipotesi dei domiciliari presso il padre in Sicilia, soluzione che non avrebbe trovato la disponibilità del genitore.

