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Favori, assunzioni e permessi edilizi: in aula spunta il “patto” per i lavori al lido

 

Castel Volturno. Nuovi dettagli emergono nel processo legato alla vicenda dell’ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Nel corso dell’udienza davanti alla seconda sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, un sottufficiale dei carabinieri, impegnato nelle indagini all’epoca dei fatti, ha ricostruito presunti rapporti tra funzionari comunali e imprenditori coinvolti nella gestione di autorizzazioni edilizie e favori personali.

Secondo quanto riferito in aula, al centro dell’attenzione investigativa vi sarebbe stata una festa organizzata nell’aprile del 2017 per la promessa di matrimonio della figlia dell’allora dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Castel Volturno, Carmine Noviello. L’evento si sarebbe svolto presso il lido “I Delfini”, riconducibile all’imprenditore Vincenzo Riccardo.

Gli investigatori hanno spiegato che, durante una successiva attività di sequestro documentale eseguita nel 2019 presso la società Hermes Consulting, sarebbe stata trovata una fattura relativa al ricevimento, dal valore di circa mille euro. Da qui gli approfondimenti su presunti collegamenti tra quell’evento privato e alcune autorizzazioni rilasciate successivamente per lavori di ampliamento dello stabilimento balneare.

Il militare ha parlato di conversazioni e accertamenti che avrebbero evidenziato rapporti diretti tra Noviello e Riccardo, facendo riferimento all’ipotesi contestata di corruzione. Nel corso del controesame, però, la difesa dell’ex dirigente comunale ha contestato alcuni aspetti della ricostruzione, sostenendo che non vi sarebbe prova certa del reale importo pagato per la festa né un collegamento diretto tra il ricevimento e il rilascio dei permessi edilizi.

L’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, nota come “Sistema Pineta Grande”, coinvolge ex amministratori comunali, tecnici, dirigenti pubblici e professionisti accusati, a vario titolo, di corruzione, falso, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio. Le indagini nacquero nel 2018 dopo alcune anomalie segnalate sul procedimento autorizzativo relativo all’ampliamento della struttura sanitaria.

Il processo riprenderà nel mese di settembre.

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