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Mazzette in Comune, la decisione sull’ordinanza per 4: ci sono politici e pure un barbiere

MADDALONI/SORRENTO. Nuove conferme dal Tribunale del Riesame di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti e sulle presunte tangenti al Comune di Sorrento. I giudici hanno infatti confermato alcune delle misure cautelari emesse dal gip di Torre Annunziata nei confronti di quattro indagati coinvolti nel filone investigativo coordinato dalla Procura oplontina e condotto dalla Guardia di Finanza.

Restano quindi in vigore il divieto di dimora in Campania per Gennaro Esposito e gli arresti domiciliari per Giovanni Coppola, ex barbiere ritenuto dagli investigatori uno degli uomini coinvolti nel presunto sistema delle assunzioni e degli affidamenti pubblici. Confermati anche i domiciliari per Vincenzo Sorrentino e per Giuseppe Razzano, imprenditore ed esponente politico di Maddaloni, già noto anche per esperienze amministrative e politiche nel Casertano.

L’inchiesta, che lo scorso 13 maggio aveva portato all’esecuzione di nove misure cautelari tra arresti domiciliari e provvedimenti restrittivi meno afflittivi, ruota attorno a presunti episodi di corruzione, turbativa d’asta e condizionamento degli appalti pubblici legati al Comune costiero. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe esistita una rete di rapporti tra funzionari, imprenditori e professionisti finalizzata a pilotare affidamenti e gare pubbliche.

Tra i nomi coinvolti nell’indagine figura anche Raffaele Guida, conosciuto come “Lello il Sensitivo”, originario di Santa Maria a Vico e ritenuto dagli investigatori una figura centrale nei rapporti tra politica e imprenditoria nell’ambito del cosiddetto “Sistema Sorrento”.

Gli investigatori stanno passando al setaccio numerosi affidamenti relativi alla promozione del “Brand Sorrento”, ai servizi comunali, agli eventi turistici e ad alcune opere pubbliche. Tra gli appalti finiti sotto la lente d’ingrandimento figurano anche quelli relativi alle campagne di comunicazione, ai servizi demografici e alla riqualificazione dello stadio Italia.

Il Riesame rappresenta soltanto uno dei primi passaggi giudiziari di un’inchiesta destinata ancora a far discutere e che continua a scuotere il panorama politico e amministrativo della penisola sorrentina.

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