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Negro chiama la città al voto: “Non possiamo più sbagliare”

CAPODRISE – Un lungo applauso ha accompagnato la chiusura del comizio finale di Vincenzo Negro, candidato sindaco della lista “Viva Capodrise”, che davanti a cittadini, candidati e sostenitori ha lanciato l’ultimo appello al voto in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio.

Un intervento intenso, a tratti emotivo, costruito sul tema della responsabilità e della rinascita dopo anni difficili per la città.

“Capodrise non è una città sconfitta. È una città ferita. Ma dalle ferite si può guarire”, ha detto Negro nel passaggio centrale del suo discorso, tra gli applausi della piazza.

Il candidato ha voluto innanzitutto ringraziare i cittadini incontrati durante la campagna elettorale: “Per strada, nei bar, nelle case”. Parole che, ha spiegato, gli hanno fatto percepire “una città che ha sofferto ma che non ha smesso di sperare”.

Particolarmente significativo il messaggio rivolto ai giovani che voteranno per la prima volta. Negro li ha invitati a partecipare “con fierezza, libertà e responsabilità”, definendo il voto “un diritto prezioso da non sprecare”.

Uno dei momenti più simbolici della serata è stato dedicato alla presentazione della squadra composta da sedici candidati consiglieri, definiti “persone serie e credibili”.

“Per costruire questa squadra ci sono voluti sei mesi di ascolto e confronto”, ha sottolineato.

Poi la frase più politica dell’intervento: “La politica non è un centro per l’impiego. La politica è servizio”.

Nel suo intervento Negro ha ripercorso anche le difficoltà attraversate da Capodrise negli ultimi anni: dai commissariamenti al dissesto finanziario, fino alle scuole chiuse e alla sfiducia diffusa tra i cittadini.

“Questa deve essere la volta buona”, ha ribadito più volte.

Ampio spazio è stato dedicato ai temi programmatici. Tra le priorità indicate: la riapertura del campo sportivo, il ritorno alla normalità scolastica con lo stop ai doppi turni alla Gaglione, la riqualificazione degli spazi pubblici e l’approvazione del Piano urbanistico comunale.

Non è mancato un passaggio duro sulla strada di collegamento con Recale: “Si farà con o senza il consenso di quel proprietario”.

Nel finale, il candidato sindaco ha invitato sostenitori e cittadini a continuare la mobilitazione fino all’ultimo minuto utile: “La nostra campagna elettorale finirà lunedì alle 15. Non un minuto prima”.

Poi l’affondo conclusivo contro “incapaci e venditori di fumo”, accompagnato da uno slogan netto: “Adesso non si scherza più”.

Il comizio si è chiuso con l’ultimo appello alla città: “Capodrise stavolta deve scegliere di rialzarsi”. E con l’hashtag che ha accompagnato tutta la campagna: #ViVaCapodrise.

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