
TEVEROLA. Nuovo accesso dei carabinieri del Nucleo investigativo di Aversa negli uffici del Comune di Teverola nell’ambito delle verifiche sulle costruzioni sorte nella zona di “Madama Vincenza”, area già coinvolta nella precedente indagine sui permessi edilizi che aveva interessato ex amministratori, tecnici comunali e imprenditori.
I militari, coordinati dai magistrati della Procura di Napoli Nord, hanno acquisito documentazione relativa agli interventi edilizi realizzati negli ultimi anni in quell’area. L’obiettivo degli investigatori è ricostruire l’iter amministrativo delle autorizzazioni, verificando eventuali anomalie nei titoli edilizi e nella prosecuzione delle opere.
La zona era già finita al centro dell’inchiesta sulla cosiddetta “lottizzazione Schiavone”, che aveva portato a ipotesi di presunte pressioni sugli uffici tecnici comunali per favorire il rilascio di permessi a costruire. Secondo l’impostazione iniziale della Procura, sarebbero stati realizzati complessi edilizi con oltre cento abitazioni su terreni agricoli, con un forte impatto urbanistico.
Parte di quell’impianto accusatorio, però, è stata successivamente ridimensionata dai giudici. Il Tribunale del Riesame aveva annullato alcune contestazioni e la Cassazione aveva confermato lo stop ad alcuni capi dell’indagine, anche per questioni legate all’utilizzabilità di intercettazioni provenienti da un diverso procedimento della Direzione distrettuale antimafia.
Nonostante ciò, il fascicolo principale è andato avanti con la chiusura delle indagini per undici persone, mentre per altre quattro è stata chiesta l’archiviazione. Le accuse riguardano presunti episodi di corruzione e irregolarità amministrative connesse al rilascio di autorizzazioni edilizie.
La nuova acquisizione di documenti potrebbe ora aprire un ulteriore filone investigativo sulle costruzioni successive nella zona di Madama Vincenza. Gli inquirenti puntano a chiarire come siano proseguiti gli interventi urbanistici e se emergano nuovi profili di responsabilità. Tutte le persone coinvolte restano innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

