
MONDRAGONE. Proseguono le indagini sul fenomeno dello streaming illegale delle partite di calcio e delle piattaforme televisive a pagamento. Nelle scorse ore la guardia di finanza ha eseguito diverse perquisizioni nel territorio del Casertano, in particolare nell’area di Mondragone, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Bologna.
Gli accertamenti riguardano il sistema delle IPTV illegali, utilizzate per trasmettere senza autorizzazione eventi sportivi, film, serie televisive e altri contenuti protetti da diritti. Nel mirino degli investigatori non sarebbero finiti semplici utenti, ma persone ritenute potenzialmente coinvolte nell’organizzazione tecnica del sistema.
Durante le operazioni i militari hanno sequestrato telefoni cellulari, computer, hard disk e altri dispositivi informatici che potrebbero contenere elementi utili alle indagini. Il materiale sarà ora analizzato per ricostruire eventuali collegamenti con reti più ampie attive nella diffusione dei segnali pirata.
Secondo quanto emerso, l’attenzione degli inquirenti si concentra soprattutto sui meccanismi che consentono la creazione e la gestione dei codici di accesso utilizzati dai cosiddetti “pezzotti”, strumenti che permettono di visualizzare illegalmente contenuti normalmente disponibili solo tramite abbonamenti ufficiali.
Le IPTV, infatti, sono sistemi che trasmettono canali televisivi attraverso internet. Il loro utilizzo diventa illecito quando consentono l’accesso abusivo a piattaforme a pagamento come quelle dedicate al calcio di Serie A, Serie B e alle competizioni europee, oltre a film e serie tv distribuiti da servizi streaming autorizzati.
L’inchiesta della magistratura bolognese punta ora a individuare eventuali responsabilità nella gestione della rete illegale e a chiarire il ruolo dei soggetti coinvolti nelle attività finite sotto osservazione.

