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Interdittiva antimafia per la ditta di onoranze funebri

 

CASAL DI PRINCIPE. Il settore delle onoranze funebri torna sotto la lente dell’antimafia nel Casertano, territorio dove da anni gli investigatori ritengono il comparto particolarmente esposto al rischio di infiltrazioni criminali. La Prefettura di Caserta ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti della Domus Funeraria, società con sede a Villa di Briano attiva nell’organizzazione di funerali, trasporti funebri e vendita di articoli religiosi.

La società, nata nel 2019, è amministrata da Iliano Martino, imprenditore di Casal di Principe e titolare della maggioranza delle quote. La Domus dispone di sedi operative tra San Cipriano d’Aversa e Villa Literno. Il provvedimento prefettizio si basa su elementi investigativi raccolti negli anni e ritenuti indicativi di un possibile rischio di condizionamento mafioso.

Il nome della famiglia Martino è già comparso in passato in indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sul presunto interesse del clan Bidognetti nel business delle pompe funebri. Vincenzo Martino, padre dell’attuale amministratore della Domus ed ex patron della Concordia, fu coinvolto in un’inchiesta insieme al boss Francesco Bidognetti e al figlio Raffaele. Nel 2019 Martino venne assolto, mentre il capoclan fu condannato.

Negli ultimi anni il settore è tornato al centro delle investigazioni anche attraverso le dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Tra questi Vincenzo D’Angelo, detto “Biscottino”, secondo il quale parte dei proventi delle imprese funebri riconducibili all’orbita Bidognetti sarebbe stata raccolta tramite soggetti vicini al clan.

Nelle carte dell’antimafia compaiono inoltre riferimenti ad altri imprenditori del settore funerario dell’Agro aversano, alcuni dei quali già condannati in primo grado. Gli inquirenti ipotizzano che, dopo sequestri e controlli, il presunto sistema abbia continuato a operare attraverso nuove società formalmente intestate a terzi.

Al momento, per quanto emerso, gli attuali titolari della Domus Funeraria non risultano indagati. Le dichiarazioni dei pentiti restano infatti oggetto di verifiche investigative e dovranno essere riscontrate dagli organi competenti.

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