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Sedicenne travolto e ucciso in scooter, si aggrava la posizione del fratello del pentito

MONDRAGONE. Al via davanti alla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere il processo per la morte di Luigi Daniele Petrella, il 16enne di Mondragone deceduto dopo essere stato travolto mentre era in sella al suo scooter. Sul banco degli imputati c’è Pietro Cascarino, 48 anni, fratello del collaboratore di giustizia Giovanni Cascarino, accusato di omicidio volontario.

Nel corso dell’udienza il sostituto procuratore Gionata Fiore ha chiesto l’integrazione del capo d’imputazione contestando anche l’aggravante legata alla minore età della vittima. Il procedimento è stato avviato davanti al collegio presieduto dal giudice Marcella Suma, affiancata da Honorè Dessi.
La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Luigi Iannettone, ha riproposto la richiesta di rito abbreviato subordinato allo svolgimento di una perizia tecnica. Una richiesta già avanzata in precedenza davanti al gip Giuseppe Zullo e già respinta. Anche la Corte d’Assise ha rigettato l’istanza, ritenendo che non vi siano elementi mancanti tali da compromettere il diritto di difesa.

Sono state inoltre accolte le costituzioni di parte civile dei familiari del giovane Luigi Petrella, assistiti dagli avvocati Sergio Pisani, Giuseppe Caso e Filippo Romano. Ammessa anche l’associazione “Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv”, rappresentata dal legale Pasquale Zaccariello. Nel procedimento è stata avanzata pure la richiesta di citazione del Fondo Vittime della Strada come responsabile civile.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la sera del 27 giugno 2025 Luigi Daniele Petrella stava percorrendo via Padule a Mondragone sul suo scooter Honda quando sarebbe stato centrato violentemente da una Fiat Punto. L’impatto avrebbe scaraventato il ragazzo contro un lampione, provocandogli lesioni gravissime risultate poi fatali.

Dopo l’incidente il conducente dell’auto non si sarebbe fermato per prestare soccorso e si sarebbe allontanato dal luogo dello schianto. Le indagini dei carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di individuare il veicolo e risalire a Pietro Cascarino, successivamente rintracciato a Perugia e sottoposto a fermo.
Il processo riprenderà nelle prossime settimane con una nuova udienza fissata per il mese di giugno.

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