
NAZIONALE – Con l’arrivo dell’estate si avvicina uno degli appuntamenti più attesi per molte famiglie italiane: il pagamento della quattordicesima. Sia i pensionati che alcuni lavoratori dipendenti vedranno il proprio accredito più ricco nei prossimi mesi, ma non tutti hanno diritto a questa mensilità aggiuntiva.
La quattordicesima pensione spetta ai titolari di pensione INPS, INPDAP ed ENPALS – sia ex dipendenti che lavoratori autonomi – che rispettano due requisiti obbligatori: almeno 64 anni di età e un reddito annuo lordo non superiore a due volte il trattamento minimo INPS 2026, aggiornato a 611,85 euro mensili con la rivalutazione del +1,4%.
Chi matura i 64 anni entro il 31 luglio 2026 riceverà la somma aggiuntiva con il cedolino del 1° luglio 2026. Chi invece compie gli anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre, la riceverà in misura ridotta – solo per le mensilità spettanti – a dicembre 2026.
Gli importi variano in base al reddito e agli anni di contribuzione. Per chi ha un reddito fino a 11.931,08 euro annui (fascia 1), la quattordicesima vale 437 euro con meno di 15 anni di contributi da dipendente (o 18 da autonomo), 546 euro tra 15 e 25 anni (18-28 da autonomo) e 655 euro oltre i 25 anni (28 da autonomo). Per chi rientra nella fascia 2 – reddito tra 11.931,08 e 15.908,10 euro – gli importi scendono rispettivamente a 336, 420 e 504 euro. La quattordicesima non spetta ai titolari di APe Sociale, indennizzo commercianti e trattamenti per lavoratori extracomunitari rimpatriati.
Per i dipendenti privati la situazione è diversa: la quattordicesima non è universale ma dipende dal contratto collettivo applicato. Tra i CCNL che la prevedono ci sono commercio e terziario, turismo, autotrasporto e logistica, alimentare, multiservizi, vigilanza privata e pubblici esercizi. Non è invece prevista per i dipendenti pubblici, gli stagisti, i collaboratori a progetto, i lavoratori domestici e chi è inquadrato nei contratti metalmeccanici o delle comunicazioni.
L’importo equivale a un dodicesimo della retribuzione lorda mensile fissa, senza contare straordinari o premi. Per chi lavora part-time o ha iniziato il rapporto in corso d’anno, la somma è proporzionata ai mesi effettivamente lavorati. La quattordicesima concorre alla formazione dell’imponibile fiscale e previdenziale e del TFR.
Sul fronte dei tempi, la maggior parte dei contratti prevede il pagamento con la busta paga di giugno o entro la metà di luglio. Alcuni CCNL anticipano a giugno, come gli studi professionali e parte della logistica, mentre altri prevedono il saldo entro il 15 luglio.

