
SANTA MARIA A VICO. Ancora un tentativo di truffa telefonica ai danni di cittadini della Valle di Suessola. L’episodio sarebbe avvenuto nella tarda mattinata di ieri nel comune di Santa Maria a Vico, dove un uomo di circa 50 anni avrebbe ricevuto una chiamata da parte di sconosciuti che tentavano di raggirarlo con una delle tecniche più diffuse degli ultimi mesi.
Secondo quanto raccontato, al 50enne sarebbe stato riferito telefonicamente che la moglie aveva provocato un grave incidente stradale e che si trovava in ospedale. Una comunicazione improvvisa e studiata per generare panico e confusione nella vittima, inducendola probabilmente a consegnare denaro o oggetti di valore per presunte necessità urgenti.
Questa volta, però, il tentativo non è andato a buon fine. L’uomo avrebbe infatti intuito quasi subito che si trattava di un raggiro. Determinante sarebbe stata una precedente esperienza vissuta in famiglia appena una settimana prima, quando la madre era stata contattata con la nota truffa del “falso nipote”.
Proprio ricordando quell’episodio, il 50enne non si sarebbe lasciato convincere dai truffatori e avrebbe reagito con ironia, rispondendo che era divorziato e che quindi la situazione non lo riguardava. A quel punto la telefonata si sarebbe interrotta senza ulteriori richieste.
L’episodio rilancia ancora una volta l’allarme sulle truffe telefoniche che continuano a colpire soprattutto persone anziane o particolarmente vulnerabili. Le forze dell’ordine raccomandano massima prudenza e invitano i cittadini a non fornire mai dati personali, denaro o informazioni sensibili a sconosciuti contattati telefonicamente.
Fondamentale, inoltre, parlare di questi episodi con parenti e amici per diffondere consapevolezza e impedire che altri possano cadere nella rete dei malintenzionati.

