
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Si è svolta davanti al Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’udienza camerale relativa al procedimento noto come “Torture Ter”, uno dei filoni d’inchiesta collegati ai fatti avvenuti il 6 aprile 2020 all’interno della casa circondariale sammaritana.
Il procedimento nasce dalla richiesta di archiviazione formulata dai pubblici ministeri Milita, Pannone e Pinto, decisione contestata dai legali delle persone offese che hanno presentato formale opposizione. Al termine dell’udienza, la giudice Pellegrino ha deciso di riservarsi, rinviando il deposito della decisione ai prossimi giorni.
La discussione si è svolta in un clima sostanzialmente lineare, senza particolari tensioni in aula. Dopo aver ascoltato le posizioni delle parti civili e quelle della Procura, il gip ha concluso l’udienza trattenendo gli atti per la decisione. L’inchiesta si trova ancora nella fase preliminare e, come previsto dalla legge, tutti gli indagati devono essere considerati innocenti fino a un eventuale pronunciamento definitivo di condanna.
Nel fascicolo risultano coinvolte decine di persone, accusate a vario titolo di reati che spaziano dall’abuso di autorità contro detenuti fino a ipotesi più gravi come lesioni gravissime, tentato omicidio, maltrattamenti e violenza sessuale di gruppo aggravata.
Tra gli indagati figurano Andrea Fabozzi, Pasquale Nuzzo, Antonio Fasulo, Vincenzo Abbate, Salvatore Monteforte, Michele Vergale, Valerio Alfonso Stravino, Antonio Zampone, Vincenzo Aiossa, Biagio Gravante, Salvatore Sisto, Luigi Cimmino, Pasquale Lamula, Giovanni Gallucci, Giuseppe Ambrosino, Moreno Razzino, Vincenzo Galantuomo, Salvatore Adamo, Giancarlo Nespoli, Luciano Lavorare, Francesco Buonavolta, Gaetano Golino, Francesco Esposito, Ciro Agrillo, Pietro Vardaro, Antonio Di Micco Falco, Angelo Tartaglione, Roberto Gianoglio, Antonio Mercorio, Salvatore Laudadio, Giovanni Acurzio, Giovanni D’Angelo, Giovanni Di Dario, Domenico Cecere, Domenico Lucca, Pietro Faella, Antonio De Lise, Antonio Cutillo, Luigi Mezzacapo, Alfonso Muscariello, Filiberto Della Ratta, Agostino Delle Femine, Pierpaolo Sergio, Pietro Provenzano, Ciro Colella, Lorenzo Zito, Nino Lepore, Vincenzo Buondini, Giuseppe Rossi e Gaetano Scialla.
Il collegio difensivo è composto da numerosi avvocati, tra cui Carlo De Stavola, Rosa Blandini, Gerardo Marrocco e Ignazio Maiorano, oltre ad altri legali impegnati nella difesa degli indagati.

