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Pizzo del clan, il verdetto sulla pena dopo doppia condanna

 

SAN NICOLA LA STRADA. La Corte d’Appello di Napoli ha riconosciuto la continuazione tra due diverse condanne inflitte a Gabriele Cioffi, 51 anni, originario di San Nicola la Strada e ritenuto vicino al clan dei Casalesi. La decisione è stata adottata dalla quarta sezione penale, presieduta dal giudice Luisa Toscano, che ha accolto in parte il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Nello Sgambato.

Il procedimento riguardava due differenti sentenze legate alla partecipazione di Cioffi all’organizzazione camorristica e a una serie di episodi estorsivi commessi ai danni di imprenditori e commercianti. Secondo quanto emerso nelle indagini e nei processi, le condotte contestate sarebbero state aggravate dal metodo mafioso e finalizzate a rafforzare il controllo del clan sul territorio.

I giudici hanno ritenuto che i reati fossero parte di un unico disegno criminoso già delineato al momento dell’ingresso del 51enne nelle dinamiche del sodalizio criminale. Proprio per questo motivo le due condanne sono state unificate, con una conseguente rideterminazione della pena complessiva.

Grazie al riconoscimento della continuazione, la pena è stata ridotta da 26 anni e 8 mesi a 19 anni e 8 mesi di reclusione, determinando quindi un consistente alleggerimento della condanna complessiva.

La Corte ha invece rigettato la richiesta di continuazione relativa a un ulteriore episodio estorsivo legato al recupero di un debito di gioco. Secondo i magistrati, quel fatto non sarebbe stato collegato alle attività del clan né alle dinamiche associative camorristiche. Per questo episodio specifico resta confermata una condanna autonoma pari a 5 anni di carcere.

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