
Regionale. A partire dalle prime ore della notte del 6 maggio 2026, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 14 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.
L’indagine, coordinata dalla DDA e sviluppata dai militari dell’Arma tra il 2020 e il 2023 anche attraverso attività tecniche e intercettazioni, avrebbe consentito di ricostruire l’esistenza di un gruppo criminale collegato al clan Di Lauro, attivo principalmente nel quartiere di Secondigliano e operativo anche in altre zone della città.
Secondo gli investigatori, il sodalizio sarebbe stato guidato da Vincenzo Di Lauro e avrebbe creato una struttura stabile finalizzata alla gestione del traffico di droga. Le indagini avrebbero inoltre permesso di individuare presunti collegamenti con organizzazioni criminali albanesi, dalle quali sarebbero arrivati ingenti quantitativi di stupefacenti destinati alle piazze di spaccio di Secondigliano e dell’area Vasto-Arenaccia.
Nel corso delle attività investigative sono state arrestate in flagranza sei persone e sequestrati diversi chilogrammi di cocaina e hashish.
Il provvedimento cautelare è stato emesso nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati restano pertanto presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

