
Villa Literno/Aversa/Casal di Principe/Casapesenna/Castel Volturno/Succivo. Stando ad uno studio condotto dall’università della Federico II di Napoli, le acque sotterranea della Regione Campania, sono contaminate da agenti cancerogeni.
Nello studio viene messo in evidenzia il superamento dei limiti di legge per sostanze pericolose come il tricloroetilene (Tce) e il tetracloroetilene (Pce). Il primo dei due è classificato come cancerogeno, e viene considerato come probabile fattore che causa tumori ai reni, fegato, il secondo invece è considerato come probabile cancerogeno.
Già in passato la Federico II, aveva chiesto alla Direzione generale della Sanità della Regione Campania di attivarsi al più presto per garantire la sanità pubblica e la Regione Campania ha richiesto alle Asl di compiere delle verifiche ambientali, sanitari e e veterinarie, proprio per valutare il rischio ambiente-salute in seguito a superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione.
Stando sempre allo studio della Federico II, il superamento di tali limiti sono avvenuti nella provincia di Caserta, Napoli, Avellino e Salerno.
Per quanto riguarda il territorio casertano, i picchi sono stati registrati nel comune di Villa Literno, dove già in passato si erano verificati dei superamenti dei limiti di leggi tra il 2023 e il 2025. Oltre a Villa Literno, anche ad Aversa, Casapesenna, Castel Volturno, Casal di Principe e Succivo sono stati riscontrati superamenti.

