
Capodrise. A Capodrise la campagna elettorale entra nella fase decisiva e il tema dell’edilizia stradale conquista il centro del confronto pubblico. Nicola Belardo, candidato sindaco alle amministrative del 24 e 25 maggio con la lista “Il Coraggio di Cambiare”, individua nella riqualificazione urbana una delle priorità assolute del proprio progetto civico, richiamando l’urgenza di intervenire su carreggiate dissestate, segnaletica consumata, marciapiedi irregolari e numerosi punti critici che da tempo attendono risposte concrete. «Una città ordinata comincia dalle sue strade. Dove manca manutenzione, arretra anche la fiducia dei cittadini», afferma Belardo, sintetizzando una visione che lega decoro urbano, sicurezza e qualità della vita.
Secondo il candidato, il vero limite delle passate amministrazioni non risiederebbe soltanto nella manutenzione insufficiente, ma soprattutto nell’assenza di una programmazione lungimirante. «Le precedenti gestioni comunali non hanno predisposto alcun progetto di respiro regionale o nazionale per migliorare la rete viaria e la sicurezza urbana. È lì che si è prodotto il ritardo più grave, perché senza idee e senza atti concreti i finanziamenti passano altrove», osserva Belardo, convinto che senza capacità progettuale ogni territorio resti escluso dalle opportunità offerte dai bandi pubblici. Nel suo programma trova così spazio un vero e proprio ebook operativo dedicato al rifacimento e all’ammodernamento delle infrastrutture cittadine, un dossier nel quale compaiono il ripristino del manto stradale, la revisione dei sottoservizi ove necessaria, il rinnovamento dell’illuminazione pubblica e una nuova organizzazione della mobilità locale.
Tra le misure indicate figurano inoltre attraversamenti pedonali rialzati in prossimità di scuole e aree sensibili, sistemi luminosi a basso consumo energetico, dispositivi di moderazione della velocità e manutenzioni periodiche finalmente calendarizzate, con l’obiettivo di superare la logica dell’intervento occasionale. «Non avanzo promesse miracolistiche e non distribuisco illusioni preconfezionate. Se i cittadini mi affideranno la guida del Comune, mi adopererò per reperire risorse, aprire interlocuzioni istituzionali e restituire dignità alle nostre arterie urbane. I problemi non si cancellano con uno slogan, si affrontano con lavoro quotidiano e serietà amministrativa», precisa il candidato.
Nel suo intervento emerge anche un riferimento netto ai cosiddetti caporali della politica locale. «Capodrise non ha bisogno di registi occulti, di patronati elettorali o di controllori del consenso. Ha bisogno di libertà amministrativa, competenza e trasparenza. Il tempo delle pressioni e delle filiere di comando esterne deve lasciare spazio alla volontà popolare», dichiara Belardo, rivendicando una discontinuità con pratiche considerate ormai superate. Per il candidato, la manutenzione non può più rappresentare un evento straordinario, ma una responsabilità ordinaria e costante. In questa prospettiva, il tema delle strade diventa la metafora più evidente della scelta che attende la città: rassegnarsi all’immobilismo oppure inaugurare una stagione nuova fondata su serietà, metodo e concretezza.

