
SANTA MARIA CAPUA VETERE/FRANCOLISE. Dopo oltre trent’anni di silenzio e assenza totale di notizie, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha dichiarato la morte presunta di Vincenzo Iossa, scomparso il 10 giugno 1995 da Francolise. La decisione è arrivata al termine di un procedimento avviato su ricorso presentato nel marzo 2025 da un familiare, assistito legalmente, con il coinvolgimento della Procura.
Il collegio giudicante, riunito in camera di consiglio, ha esaminato la documentazione prodotta e ricostruito la vicenda, evidenziando come da quella data l’uomo non abbia mai fatto ritorno a casa né siano emerse segnalazioni o avvistamenti riconducibili alla sua persona. Un’assenza prolungata e totale che ha portato a ritenere integrati i presupposti previsti dalla legge per la dichiarazione di morte presunta.
Determinante anche il fatto che già nel 2003 il Comune di Francolise aveva formalizzato lo stato di irreperibilità, procedendo alla cancellazione dall’anagrafe dei residenti. Negli anni successivi sono state inoltre effettuate le pubblicazioni previste dalla normativa vigente, sia sulla Gazzetta Ufficiale sia su testate online locali, senza che alcuno fornisse elementi utili a chiarire la sorte dello scomparso.
Alla luce di questi elementi, il tribunale ha stabilito che la morte presunta di Vincenzo Iossa debba considerarsi avvenuta proprio nel giorno della sua scomparsa, fissando quindi la data al 10 giugno 1995.
La sentenza prevede ora ulteriori passaggi formali: la pubblicazione per estratto sui canali indicati e la successiva comunicazione all’Ufficio dello Stato Civile del Comune di Francolise, una volta che il provvedimento sarà definitivo.
Si chiude così, almeno sul piano giuridico, una vicenda lunga oltre tre decenni, rimasta senza risposte e segnata da un’assenza mai chiarita.

