
San Prisco. Si chiude prima del previsto l’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Domenico D’Angelo a San Prisco. La crisi politica, esplosa durante l’ultimo Consiglio comunale, ha trovato il suo epilogo nel pomeriggio di oggi, quando nove consiglieri si sono presentati dal notaio per formalizzare le dimissioni contestuali.
Un passaggio decisivo che sancisce di fatto la fine anticipata della consiliatura, con circa un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato. A determinare la rottura è stato anche quanto accaduto nell’ultima assise, quando la presidente del Consiglio comunale, Valeria Ciarmiello, ha votato insieme alla minoranza, facendo emergere in modo evidente la spaccatura interna.
Dopo giorni di tensioni e numeri sempre più fragili per la maggioranza, si è arrivati così all’atto conclusivo: la sfiducia. A sottoscrivere le dimissioni sono stati i consiglieri di opposizione Filomena Di Felice, Antonio Di Monaco, Andrea Esposito, Stefano Iannotta, Matrona Libertino, Antonio Morgillo, Francesco Paolino e Gaetano Trepiccione, ai quali si è aggiunta la stessa Ciarmiello.
Un’azione coordinata che ha portato al venir meno delle condizioni politiche per proseguire l’attività amministrativa. Stavolta, salvo sorprese, non dovrebbero verificarsi ripensamenti dell’ultimo minuto. Diversamente da quanto accaduto circa due anni fa, quando uno dei firmatari fece marcia indietro prima del deposito ufficiale delle dimissioni al protocollo dell’Ente, evitando allora la caduta dell’amministrazione.
Questa volta, invece, il quadro appare definito: con le nove firme autenticate, si apre una nuova fase per il Comune di San Prisco, destinato ora a essere affidato a una gestione commissariale in attesa delle prossime elezioni.

