
MACERATA CAMPANIA/SANTA MARIA CAPUA VETERE. Un sistema ben organizzato, capace di sfruttare siti internet e call center per proporre polizze assicurative inesistenti a prezzi stracciati. È questo il quadro delineato dagli inquirenti nell’inchiesta che vede coinvolte sette persone, ora a rischio processo. Il giudice Marzia Pellegrino ha infatti fissato l’udienza preliminare per la fine di ottobre davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
A comparire saranno: Salvatore Piccerillo, 48enne di Macerata Campania; Giuseppe Ornaio, 29enne di Curti; Bernardo Merola, 39enne originario di Santa Maria Capua Vetere ma residente a Viterbo; Vincenzo Russo, 39enne di Santa Maria Capua Vetere; Maria Cristina Fusaro, 43enne della stessa città; Tony Foglia, 39enne di Eboli; e Marco Loi, 34enne, anche lui di Santa Maria Capua Vetere.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto vertice del gruppo sarebbe stato Piccerillo, ritenuto il coordinatore delle attività illecite e della gestione dei call center collegati alle finte agenzie assicurative online. Ornaio avrebbe invece curato gli aspetti tecnici legati alla visibilità sui motori di ricerca, oltre alla gestione dei pagamenti agli altri componenti della presunta banda.
Un ruolo chiave sarebbe stato svolto anche da Foglia, Fusaro e Russo, che avrebbero intestato carte Postepay utilizzate per incassare il denaro delle vittime. Le somme raccolte venivano poi trasferite a Merola. Infine, Marco Loi, broker assicurativo, avrebbe messo a disposizione la propria identità per l’apertura della partita Iva necessaria a dare una parvenza di legalità all’attività.
Le indagini hanno permesso di individuare almeno cinque persone truffate, attirate da offerte di polizze Rc Auto a costi particolarmente bassi, tra i 150 e i 300 euro. Dopo il pagamento, però, ricevevano documenti assicurativi falsi.

