
Regionale. Operazione antidroga ad Ariano Irpino, dove i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di un soggetto, classe 2001, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica, rappresenta l’esito di una articolata attività investigativa condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Ariano Irpino. Le indagini, sviluppate attraverso strumenti tecnici e metodi tradizionali, hanno consentito di documentare una sistematica attività di cessione di hashish e marijuana nel territorio arianese.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato avrebbe messo in piedi un giro di affari, seppur artigianale, particolarmente florido ed efficace. Fondamentale, per la ricostruzione delle attività illecite, è stata l’analisi delle movimentazioni finanziarie legate all’utilizzo di carte prepagate, che ha permesso di tracciare i flussi economici derivanti dalle singole cessioni.
Le operazioni di spaccio avvenivano spesso direttamente presso l’abitazione dell’indagato, circostanza ritenuta di particolare gravità anche per il coinvolgimento di soggetti minorenni tra gli acquirenti.
La Procura ha evidenziato il forte allarme sociale legato alla diffusione di sostanze stupefacenti tra i più giovani, sottolineando come il contrasto a questo fenomeno non possa essere affidato esclusivamente all’azione repressiva delle forze dell’ordine e della magistratura.
Accanto agli interventi investigativi, viene ribadita l’importanza di un approccio integrato che coinvolga istituzioni, famiglie e scuole. Solo attraverso un presidio educativo e sociale costante, infatti, è possibile incidere sulle cause profonde del fenomeno e prevenire il coinvolgimento delle nuove generazioni nel mercato della droga.
Resta ferma, infine, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva.

