
Marcianise. Questa mattina, intorno alle ore 9.00, davanti al bar Fermento, una Fiat Croma ha rischiato di andare in fiamme seminando il panico tra avventori e passanti.
Secondo la nostra ricostruzione, il proprietario del veicolo – un distinto signore originario di Sparanise – aveva appena tentato di mettere in moto l’auto quando si è verificato l’imprevisto.
Subito dopo aver girato la chiave nel quadro, il motore è improvvisamente salito di giri in maniera anomala, producendo un rumore assordante e fuori controllo.
Nel giro di pochi istanti, dal cofano si è sprigionata una densa nube di fumo che ha rapidamente invaso la strada, penetrando anche all’interno del bar e dei negozi circostanti. La scena ha generato il panico tra i presenti, colti di sorpresa da quanto stava accadendo.
Provvidenziale l’intervento immediato di alcuni cittadini, che hanno assistito i due occupanti del veicolo – un uomo e una donna, entrambi di Sparanise – aiutandoli a spegnere il motore e a mettersi in sicurezza prima che la situazione potesse degenerare.
Dopo alcuni minuti, una volta che il veicolo si è raffreddato, la vettura è stata riavviata con cautela e trasferita presso l’autofficina più vicina per in analisi diagnostica delle possibili cause.
L’ipotesi prevalente riguarda un malfunzionamento del filtro antiparticolato (FAP), dispositivo chiave nei sistemi di post-trattamento dei motori diesel. Un’eccessiva saturazione del filtro, spesso causata da cicli di rigenerazione incompleti tipici dell’uso urbano, sembra che possa determinare alterazioni del regime di funzionamento del motore. Ulteriori criticità sembra passono derivare da anomalie dei sensori di pressione differenziale, con conseguente trasmissione di dati non corretti alla centralina elettronica (ECU).
Tali condizioni possono indurre comportamenti anomali del propulsore, tra cui incrementi incontrollati del regime di rotazione e produzione anomala di fumo.
Quanto accaduto questa mattina avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. La presenza di numerose persone all’esterno e all’interno del bar, unita alla rapidità con cui il fumo si è diffuso, avrebbe potuto trasformare l’episodio in una vera e propria tragedia.
La vicenda si è conclusa senza feriti, ma ha lasciato dietro di sé una domanda inevitabile: cosa sarebbe successo se fosse accaduto qualche minuto dopo, magari in mezzo al traffico o con più persone coinvolte?
Se il motore non fosse stato spento tempestivamente, il surriscaldamento avrebbe potuto innescare un incendio, con il rischio di coinvolgere non solo il veicolo ma anche le strutture circostanti e le persone presenti.
Invece, grazie alla prontezza di intervento e al sangue freddo dei presenti, si è evitato il peggio.

