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La giostrina per disabili affoga tra le sterpaglie

 

Capua. Degrado nell’area verde di via Mariani, dove anche la giostrina per disabili è ingoiata dalla sterpaglie. A segnalare le pessime condizioni del parchetto il consigliere comunale Massimo Antropoli che evidenzia la totale mancanza di attenzione dell’Amministrazione comunale verso i più piccoli.

“Dopo aver segnalato le pessime condizioni del parchetto di san Giacomo della Marca a via Brezza oggi tocca assistere ad un’altra vergogna. Le aree per bambini in questa città non ricevono le dovute attenzioni. C’è un’immagine che descrive lo stato di salute del senso civico e dell’attenzione verso i più fragili nella nostra città. Si trova in Via Mariani, all’interno di un parchetto che, sulla carta, dovrebbe essere un’oasi di svago e che, nella realtà, si è trasformato in un monumento all’abbandono. Al centro di questo scenario desolante spicca una giostra blu e gialla. Non è un gioco qualunque: è una giostrina inclusiva, progettata per permettere anche ai bambini con disabilità motorie di provare l’emozione del volo e della velocità. Un simbolo di civiltà che, però, a Capua è diventato il simbolo di una beffa atroce. Quella struttura, che dovrebbe risuonare di risate, giace da anni immobile, prigioniera di un groviglio di erbacce e sterpaglie che hanno ormai superato l’altezza delle sedute. Il percorso che conduce all’area giochi è dissestato, soffocato dalla vegetazione selvaggia che rende difficile l’accesso a chiunque, figuriamoci a un genitore che spinge una sedia a rotelle. Le panchine, sporche e circondate da rifiuti, sembrano relitti in un mare di verde incontrollato. La pavimentazione in pietra è aggredita dai rovi, testimoniando una mancanza di manutenzione ordinaria che dura da mesi, se non da anni. Installare un gioco inclusivo ha un costo, non solo economico ma morale. Significa dire alla cittadinanza “Nessuno deve restare escluso”.

Ma lasciarlo marcire nel degrado trasforma quel messaggio nel suo esatto opposto: un’umiliazione per le famiglie che convivono con la disabilità. È paradossale che l’unico presidio ludico dedicato agli invalidi sia oggi totalmente inaccessibile proprio a causa dell’incuria.

Un bambino su una carrozzina, oggi, in Via Mariani può solo guardare da lontano quel gioco, separato da una giungla urbana che l’amministrazione sembra aver dimenticato. Non si tratta solo di sfalciare l’erba. Si tratta di restituire dignità a uno spazio pubblico e di onorare un impegno preso verso i piccoli cittadini meno fortunati.

Un parco giochi abbandonato è una sconfitta per tutta la comunità; un parco giochi inclusivo lasciato al degrado è una colpa che grida vendetta. I residenti di Via Mariani chiedono ora risposte concrete: quando tornerà la manutenzione? Quando quella giostrina smetterà di essere un triste relitto per tornare a essere un diritto garantito?” Così Antropoli

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