San Felice a Cancello. Cittadinanzattiva Campania San Felice a Cancello si rivolge al Presidente della Giunta Regionale della Campania Roberto Fico e chiede il cambio della denominazione dell’ospedale di San Felice a Cancello da stabilimento dell’ospedale di Maddaloni a Ospedale Maddaloni-San Felice a Cancello.
La dichiarazione di Attilio Della Rocca coordinatore di Cittadinanzattiva Campania San Felice a Cancello:
“L’uscita dal Piano di Rientro rappresenta l’occasione per eliminare finalmente quella denominazione a dir poco impropria di stabilimento dell’ospedale di Maddaloni, trasformandola in quello più consona al settore sanitario di Ospedale Maddaloni-S. Felice. Mi sembra una richiesta legittima che non va ad intaccare minimamente l’assetto organizzativo e funzionale dei due nosocomi. Abbiamo colto l’occasione nella stessa missiva per segnalare all’attenzione del Presidente Fico, dei Consiglieri regionali e del Presidente della V Commissione Sanità e sicurezza sociale Loredana Raia della situazione attuale dell’ospedale di S. Felice a Cancello, che secondo il vigente Piano Ospedaliero confermato dall’Atto Aziendale dell’ASL Caserta è individuato ad indirizzo Riabilitativo e della Lungodegenza per 80 posti letto complessivi di cui 20 destinati ad una fantomatica UOC di Geriatria non attiva e impossibile da attivare in futuro. Anche i non addetti ai lavori sanno infatti, che alla Geriatria afferiscono pazienti con diagnosi acuta che necessitano della presenza in struttura di unità mediche di anestesia e rianimazione non presenti e non previsti per il
nosocomio della Valle di Suessola. Dalle notizie in nostro possesso al momento risulterebbero attivi soltanto 29 posti letto tra Lungodegenza -Riabilitazione motoria, Recupero e Riabilitazione funzionale ad indirizzo cardiologico e Oncologia integrata ospedale territorio a cui va aggiunto il
servizio di Emodialisi senza posti letto. E qui entra in gioco la carenza di personale, specialmente quello medico. Si lascia immaginare di come possa assicurarsi la continuità assistenziale in una UOSD di Lungodegenza e Riabilitazione motoria di 24 posti letto con 4 unità mediche, di cui una a mezzo servizio, senza parlare degli OSS e dei Fisioterapisti figure professionali indispensabili per l’assistenza a letto e riabilitativa. A nostro parere usciti finalmente dal Piano di Rientro bisogna attuare un piano straordinario di assunzione per recuperare il tempo perduto dotando in tempi rapidi gli ospedali della Campania di tutte quelle figure professionali della dirigenza medica, non medica e del comparto necessarie per determinare un netto miglioramento della risposta sanitaria all’utenza. L’obiettivo della nostra associazione ha concluso il coordinatore di Cittadinanzattiva Campania S. Felice a Cancello è quello di incrementare il dialogo tra le istituzioni Sanitarie e i cittadini, caratterizzandoci come soggetto in grado attraverso il confronto costante e duraturo di rimuovere gli ostacoli che troppo spesso riguardano i percorsi di cura dei pazienti e che, a nostro avviso, sarebbero ampiamente risolvibili attraverso l’accettazione del punto di vista dell’altro”.

