
Aversa. Un giovane originario del Casertano è finito nei guai dopo aver messo a segno una truffa ai danni di un anziano di 82 anni residente ad Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo. I carabinieri hanno arrestato un 20enne, nato ad Aversa e domiciliato a Sant’Antimo, già conosciuto alle forze dell’ordine.
Il raggiro è stato realizzato attraverso il classico schema del “finto carabiniere”, una tecnica purtroppo sempre più diffusa. L’anziano è stato contattato telefonicamente da un complice che, fingendosi un militare, ha parlato di un’indagine in corso legata a una presunta rapina nella quale sarebbe stata coinvolta l’auto della vittima.
Poco dopo, il giovane si è presentato direttamente presso l’abitazione dell’uomo qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine in abiti civili. Con modi convincenti e approfittando dello stato di agitazione dell’anziano, è riuscito a farsi consegnare tutto il denaro contante presente in casa. Durante l’operazione, un altro complice, in videochiamata, si spacciava per un comandante, rendendo ancora più credibile la messinscena.
L’intervento dei carabinieri, però, ha interrotto rapidamente il piano. I militari, già impegnati in attività di controllo sul territorio a seguito di diverse segnalazioni di truffe simili, hanno seguito il sospetto fino a un’abitazione, riuscendo a bloccarlo poco dopo.
Al momento del fermo, il 20enne aveva con sé oltre 8mila euro in contanti, somma che è stata recuperata e restituita integralmente al legittimo proprietario.
Per il giovane è stato disposto l’arresto, successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, con l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di truffe ai danni degli anziani, fenomeno in costante crescita e spesso legato a gruppi organizzati che sfruttano la vulnerabilità delle vittime.

