
Capodrise. Nel pomeriggio il corteo degli alunni della scuola media Gaglione con i loro genitori, per protestare contro la chiusura del plesso e della palestra dopo l’ordinanza di inagibilità del commissario prefettizio.
Circa 250 persone si sono riunite in via Dante davanti i cancelli dell’IC per marciare alla volta del Municipio con cartelli e striscioni.
All’inizio ha preso la parola al microfono don Giuseppe Di Bernardo consigliando di stare uniti e di chiedere di trovare soluzioni a chi di dovere.
L’obiettivo naturalmente è quello di settembre, oramai per questo mese di scuola che è rimasto, al netto di ponti ed elezioni, ci sarà di sacrificarsi con i turni pomeridiani. Lo ha rimarcato anche il preside Bizzarro.
Un corteo pacifico ma comunque molto sentito, davanti al Municipio, c’è stato anche l’intervento del segretario comunale che ha evidenziato che questa chiusura era inevitabile viste le condizioni in cui si trova l’edificio. Si farà il massimo per ricercare un finanziamento e risolvere in breve tempo.
Poi con un’azione dimostrativa circa una ottantina di studenti sono riusciti ad entrare nell’atrio della casa comunale, dopo qualche minuto ne sono usciti, sono piombati anche vigili e carabinieri.
Capodrise paga dazio, paga una gestione ballerina della cosa pubblica per via di contrasti e divisioni tra varie fazioni che hanno frammentato l’azione amministrativa con un deficit significativo di programmazione. Molte colpe sono da ricercare in determinati soggetti, soprattutto esterni, che non hanno mai il coraggio di metterci la faccia e che hanno contribuito all’instabilità con le solite pressioni.
Alcuni di questi erano presenti nello stesso corteo di oggi, che faccia tosta e che coraggio…
Fino a quando ci saranno loro a dettare determinate condizioni questo Comune andrà sempre più alla deriva.
Non considerando lo scontato e sacrosanto epilogo del maggio 2025, ogni volta che è caduta un’amministrazione negli ultimi anni c’erano sempre questi soggetti in prima linea…Peggio degli elefanti in un store di ceramiche: spaccano tutto.

