
Caserta. Prosegue l’inchiesta sui presunti allacci illegali alla rete idrica nel rione di via Falcone, a Caserta, con particolare riferimento agli alloggi popolari del “Parco 2000”. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a otto persone, ipotizzando un sistema diffuso di sottrazione dell’acqua ai danni della società che gestisce il servizio.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli indagati avrebbero realizzato collegamenti abusivi alla rete idrica pubblica, aggirando i contatori e impedendo così la corretta registrazione dei consumi. In questo modo, l’acqua veniva utilizzata senza alcun pagamento, con un danno economico per il gestore del servizio.
Nel fascicolo compaiono anche ulteriori contestazioni per alcuni degli indagati. In particolare, sarebbe stata accertata l’occupazione senza titolo di alcuni alloggi popolari, oltre alla manomissione dei dispositivi di controllo installati sui contatori. In alcuni casi, infatti, sarebbero stati rimossi i sigilli apposti sulle valvole di intercettazione, compromettendo il sistema di monitoraggio dei consumi.
Con la chiusura delle indagini, si apre ora la fase delle eventuali richieste di rinvio a giudizio. Gli indagati avranno la possibilità di presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dagli inquirenti, nel tentativo di chiarire la propria posizione prima delle decisioni della Procura.
L’inchiesta punta a fare luce su una pratica che, se confermata, evidenzierebbe criticità nella gestione e nel controllo delle utenze all’interno dei complessi di edilizia popolare della zona.

