
Marcianise. Si è svolta oggi, presso il Centro Orafo Oromare di Marcianise, la celebrazione della Giornata Nazionale del Made in Italy, un appuntamento che ha riunito istituzioni, imprese, mondo accademico e protagonisti dell’artigianato d’eccellenza per riflettere sulle prospettive del comparto e, soprattutto, sulle opportunità offerte alle nuove generazioni.
Al centro del dibattito, il tema cruciale del raccordo tra formazione e lavoro. Particolarmente significativo l’intervento di Nicola Marco Fabozzi, dirigente delle Case del Made in Italy della Campania, che ha delineato una strategia concreta per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo produttivo.
«È necessario costruire un ponte stabile tra il sistema della formazione e quello delle imprese e dell’artigianato», ha affermato Fabozzi. «Dobbiamo coinvolgere attivamente enti datoriali e associazioni di categoria per creare una rete d’eccellenza capace di accompagnare i giovani verso un’occupazione qualificata nei settori dell’oreficeria, del design e della moda. Parallelamente, è fondamentale monitorare con attenzione le evoluzioni e le criticità del comparto, così da intervenire in modo tempestivo e mirato».
Sulla stessa linea, l’intervento dell’Amministratore Delegato del Centro Oromare ha posto l’accento sul valore della trasmissione del sapere artigianale: «Abbiamo il dovere di custodire e tramandare ai giovani il patrimonio di conoscenze e competenze dei maestri artigiani. Solo così possiamo alimentare la loro creatività e formarli in maniera adeguata, affinché diventino protagonisti nella costruzione del tessuto industriale, autentico motore del Made in Italy».
Tra le testimonianze più apprezzate, quella di Mario Talarico, simbolo dell’artigianato tradizionale italiano, che ha condiviso la storia della propria famiglia, da generazioni impegnata nella produzione di ombrelli di alta gamma, divenuti nel tempo oggetti iconici apprezzati da artisti e personalità dello spettacolo, da Totò a Vasco Rossi.
Ampia la partecipazione del mondo della formazione, con la presenza dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, di istituti scolastici, musei e associazioni di categoria del settore artigianale.
Di particolare rilievo l’intervento della professoressa Maria Dolores Morelli, coordinatrice del corso di laurea in Design e Comunicazione del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, che ha illustrato un modello formativo fortemente orientato alla pratica e al dialogo con il territorio.
«I nostri studenti non si limitano allo studio teorico in aula», ha spiegato Morelli, «ma sviluppano progetti concreti in collaborazione con un comitato di indirizzo composto da enti e realtà produttive locali. Abbiamo attivato un percorso denominato “cattedre d’impresa”, attraverso il quale gli studenti partecipano a lezioni e workshop con aziende del territorio, dando vita a contest e prodotti capaci di rispondere alle esigenze del mercato contemporaneo».
Un percorso che trova il proprio coronamento in un unicum nel panorama accademico nazionale: «Il nostro iter formativo si completa con un dottorato di ricerca dedicato al Made in Italy, unico in Italia, che consente ai giovani di specializzarsi su temi cruciali come la sostenibilità e la conservazione del design, formando professionisti altamente qualificati e pronti a innovare nel rispetto della tradizione».
La giornata Nazionale del Made in Italy a Marcianise si conferma così come un momento di confronto concreto e propositivo, in cui istituzioni, imprese e mondo della formazione hanno ribadito la necessità di fare sistema per valorizzare il Made in Italy e costruire nuove opportunità per i giovani, nel solco di una tradizione che continua a rappresentare uno dei pilastri dell’identità e dell’economia del Paese. IL VIDEO

