
Teverola/Carinaro. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, coordinati dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di due persone, già detenute poiché destinatarie di analoga misura cautelare nel settembre 2024, eseguita nel medesimo contesto investigativo, ritenute responsabili di gravi delitti contro la persona e in materia di armi, aggravati dal metodo e dalla finalità di agevolazione mafiosa, in quanto inserite e operanti nell’ambito del clan camorristico Picca – Di Martino, attivo nei territori di Teverola, Carinaro e comuni limitrofi.
Le indagini hanno consentito di ricostruire un episodio di una violenta aggressione nei confronti di un 44enne colpito al volto con un’arma da taglio, riportando uno sfregio permanente del viso. L’azione sarebbe stata finalizzata a rafforzare il controllo del territorio da parte del sodalizio criminale, in grado di imporsi, come nel caso contestato, con metodi particolarmente violenti.
Nel medesimo contesto investigativo è stata altresì accertata la disponibilità e la circolazione, tra i concorrenti, di un’arma da fuoco, detenuta e portata in luogo pubblico in più occasioni e successivamente ceduta ad altro soggetto.
I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari degli stessi sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

