
Marcianise. Raffaele Delle Curti, ex consigliere comunale e leader della lista “Vivila”, candidato a sindaco di Marcianise, tramite un post sui social ha annunciato che Giuseppa Tartaglione, 76 anni, è la loro capolista.
Di seguito le parole di Delle Curti:
Nel nome del partigiano Beppino Tartaglione, vi presentiamo la nostra capolista. Giuseppa Tartaglione, di anni 76, è la nostra capolista. È la nipote di Beppino Tartaglione, partigiano di Marcianise ucciso a Rivoli, a cui la nostra città non ha ancora dedicato lo spazio e il ricordo che merita. Abbiamo scelto di cominciare da lei. Perché Giuseppa rappresenta quelle straordinarie nonne marcianisane che custodiscono la memoria, i valori e l’anima più autentica della nostra comunità.
Essere capolista significa rappresentare la lista e la nostra Giuseppa Tartaglione, ha il compito simbolico di portare avanti il messaggio dei Marcianisani per bene che spesso non sono stati ascoltati
Una comunità che sa, prima di tutto, amare. Il rinnovamento della classe dirigente – quello che Vivila propone dal 2016 – parte proprio da qui: dalla conoscenza della nostra storia, degli uomini e delle donne che l’hanno costruita. Beppino, fratello del padre di Giuseppa, è parte del nostro passato più nobile.
Fu fucilato dai nazisti il 10 marzo 1945, dopo aver consegnato al parroco una lettera insanguinata in cui scriveva:
“Mamma, muoio cristianamente, muoio perdonando”.
Il suo esempio, luminoso e senza tempo, sarà il simbolo della nostra campagna elettorale e del nostro impegno civico e politico. Perché amiamo la nostra città. E per essa continueremo a lottare. Come ha fatto Beppino.
Ed è così, soltanto così, che si può costruire “a vot bona”. Perché “a vot bona” si può realizzare unendo le generazioni, tra innovazione e tradizione, dando voce a tutti…soprattutto a quelli che non sono stati ascoltati. Uno di questi è proprio Beppino e la sua famiglia a cui la nostra città non ha ancora tributato il giusto riconoscimento.
Beppino non ha ancora una piazza, uno slargo o una strada a suo nome. Nonostante sia un eroe nazionale. Nonostante sia un partigiano morto per la libertà. E questo perché? Perché a volte la politica sa essere cieca ed ottusa. Ma stavolta non lo permetteremo. Perché stavolta è “a vota bon.”

