
GRAZZANISE. Il 30 marzo 2026 ha segnato per Grazzanise e Brezza una data indelebile: è stato infatti il giorno del varo della passerella pedonale sul fiume Volturno, la cui funzione sarà quella di unire il centro del comune “mazzonaro” con la frazione Brezza. Un progetto fondamentale per il futuro di due comunità e certamente nel lunghissimo elenco di opere pubbliche realizzate da quest’Amministrazione comunale forse il “proposito architettonico” più ambizioso della fascia tricolore Petrella e il simbolo più importante della sana amministrazione pubblica retta e guidata con lo spirito del buon padre di famiglia.
L’opera sorge sul tracciato del vecchio ponte di tipo Bailey non più in uso, recuperando così un collegamento storico tra le due sponde. Si tratta di una struttura in acciaio “Corten”, con una campata unica di 61 metri e una larghezza di 2,60 metri, poggiata su spalle in calcestruzzo armato. Il piano di calpestio sarà realizzato in legno, scelta pensata per garantire un’integrazione armoniosa con il contesto paesaggistico rurale. La struttura è stata progetta e diretta dall’ingegnere Salvatore Froncillo; a realizzarla l’impresa “Lavoritalia”. Un capolavoro finanziato con un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro, provenienti da fondi destinati al dissesto idrogeologico. Ma il progetto va ben oltre la semplice infrastruttura: l’opera sarà infatti parte di un sistema integrato che prevede una pista ciclabile, un anfiteatro e una passeggiata che collegherà il centro storico alle aree naturalistiche, con spazi dedicati al tempo libero. La passerella che unisce Grazzanise a Brezza dà il via ad una nuova alba della mobilità cittadina, collegamento in totale sicurezza di chi si sposta a piedi o in bicicletta. Si tratta di un’infrastruttura altrettanto fondamentale per la sua capacità di incidere sulla qualità della vita dei cittadini di Grazzanise e Brezza. “La passerella non solo collega Grazzanise a Brezza ma assume un significato anche metaforico di unione tra due comunità. Il progetto ha previsto anche il recupero e la rigenerazione di tratti ed aree di particolare interesse naturalistico.
Un’opera che forse più di tutte sintetizza il risveglio di un territorio troppo spesso sottovalutato, maltrattato e assurto alla cronaca per notizie che di certo non raccontavano di sviluppo, opere pubbliche e visioni future. La passerella rientra in quella che può essere definita mobilità dolce, che assume di giorno sempre di più un’importanza strategica nella trasformazione delle città e degli stili di vita, pensata per unire sport, turismo e mobilità sostenibile intorno al fiume Volturno, offrendo a residenti ma anche ai visitatori che da noi si recano per acquistare prodotti di eccellenza un percorso unico vista fiume. Mi piace immaginare la passerella anche come un collegamento tra il passato e il futuro, nel senso del nuovo percorso della comunità operosa che parte dal vecchio e lo abbandona e si dirige verso una nuova fase di risveglio. Ringrazio Aurelio Antonio Petrella, Felice Zippo, Marco Rafaniello e Nicola Fontana per l’impegno profuso”. Così il primo cittadino Enrico Petrella

